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Sedicenne uccide un uomo e si costituisce: “Mi sono difeso da avances sessuali”

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sabato 09 maggio 2026 - 10:20

Omicidio a Palermo

Palermo – Un ragazzo di 16 anni si è presentato spontaneamente in questura nella notte, confessando di avere ucciso un uomo nel quartiere Villaggio Santa Rosalia. La vittima è stata trovata senza vita all’interno della propria abitazione in via Buonpensiero, con gravi ferite alla testa.

Secondo quanto emerso nelle prime ore delle indagini, il giovane avrebbe raccontato agli investigatori di essersi difeso da presunte avances sessuali da parte dell’uomo, suo vicino di casa. La versione fornita dal minorenne è ora al vaglio della Squadra mobile di Palermo e della Procura per i minorenni.

La confessione del 16enne in questura

L’episodio sarebbe avvenuto nella tarda serata di ieri. Poco dopo mezzanotte, il sedicenne ha raggiunto la questura di Palermo e avrebbe spiegato agli agenti di avere colpito l’uomo durante una lite degenerata all’interno dell’appartamento della vittima.

Dopo la confessione, la polizia si è recata immediatamente nell’abitazione indicata dal ragazzo. All’interno dell’appartamento gli agenti hanno trovato il corpo dell’uomo riverso a terra, con il cranio fracassato e numerose tracce di sangue nella stanza.

Gli investigatori stanno cercando di chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. In particolare, si punta a comprendere il rapporto tra il giovane e la vittima e cosa sia realmente successo nelle ore precedenti al delitto.

Omicidio a Palermo, la versione del ragazzo

Secondo il racconto fornito dal 16enne, l’uomo avrebbe avuto nei suoi confronti atteggiamenti insistenti e molestie già in passato. Durante l’ultimo incontro, sempre secondo la versione del giovane, la situazione sarebbe degenerata fino all’aggressione mortale.

Il minorenne avrebbe quindi afferrato un oggetto contundente trovato all’interno dell’abitazione e colpito la vittima alla testa. Gli inquirenti stanno verificando ogni dettaglio della confessione e raccogliendo riscontri utili per confermare o meno il racconto.

Al momento restano ancora diversi punti da chiarire. Le informazioni diffuse nelle prime ore successive al delitto riportano anche dati differenti sull’età della vittima, indicata in alcune ricostruzioni come 51enne e in altre come pensionato di 68 o 69 anni.

Le indagini della Scientifica

Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti gli uomini della Scientifica per eseguire tutti i rilievi tecnici all’interno dell’abitazione. La Squadra mobile di Palermo, coordinata dalla procuratrice per i minorenni Claudia Caramanna, sta ascoltando testimoni e analizzando ogni elemento utile.

Gli investigatori vogliono stabilire con precisione i tempi dell’aggressione e verificare se tra il giovane e la vittima vi fossero precedenti episodi o rapporti già noti nel quartiere.

La vicenda ha profondamente colpito il quartiere Villaggio Santa Rosalia, dove il fatto si è verificato nella notte tra paura e incredulità.

Un episodio drammatico che adesso dovrà essere chiarito punto per punto dagli investigatori, chiamati a ricostruire una vicenda ancora piena di interrogativi.


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