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Marsala DOC, via libera alle UGA per valorizzare il territorio

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venerdì 08 maggio 2026 - 16:30

UGA Marsala DOC

Marsala – Il progetto delle UGA Marsala DOC entra nella fase operativa. L’Assemblea annuale dei soci erga omnes del Consorzio di Tutela del Marsala DOC, riunita presso le Cantine Pellegrino, ha infatti ratificato l’istituzione delle Unità Geografiche Aggiuntive, avviando formalmente l’iter per il riconoscimento da parte della Regione Siciliana, del Ministero dell’Agricoltura e della Commissione Europea.

La decisione è stata condivisa dall’intera filiera produttiva, coinvolgendo viticoltori, cantine e imbottigliatori. Per il Consorzio si tratta di un passaggio strategico destinato a rafforzare identità, qualità e riconoscibilità del Marsala DOC sui mercati nazionali e internazionali.

Le quattro aree individuate per il Marsala DOC

Il progetto era già stato presentato durante il Vinitaly 2026 e punta a valorizzare il legame tra il vino Marsala e il territorio agricolo da cui nasce.

Lo studio tecnico-scientifico sviluppato da Panagri ha individuato quattro areali omogenei attraverso un’analisi multifattoriale che integra dati climatici, pedologici, orografici e georeferenziazione dei vigneti.

Le quattro UGA individuate sono:

  • Stagnone.
  • Altopiano dei Bagli.
  • Triglia.
  • San Nicola.

Secondo il Consorzio, questa suddivisione permetterà di valorizzare le caratteristiche specifiche delle diverse aree produttive e costruire una nuova narrazione territoriale del Marsala DOC.

UGA Marsala DOC e valorizzazione del territorio

«L’assemblea ha espresso una volontà chiara e condivisa», ha dichiarato Benedetto Renda. «Con la ratifica delle UGA avviamo un percorso istituzionale che rafforza l’identità del Marsala e ne apre una nuova prospettiva sui mercati».

Tra gli obiettivi indicati dal Consorzio c’è anche quello di intercettare nuovi pubblici e nuovi spazi di consumo, valorizzando la versatilità del Marsala anche nel mondo della mixology e dei cocktail contemporanei.

Roberto Magnisi ha invece sottolineato il forte valore culturale e turistico dell’operazione. «Con questo passaggio si riparte dalla terra. Le UGA ci consentono di restituire al Marsala il suo paesaggio e la sua dimensione agricola e comunitaria».

Secondo Magnisi, il progetto potrà avere ricadute importanti anche sul fronte dell’enoturismo, creando esperienze legate agli areali produttivi e rafforzando il concetto di destinazione territoriale.

Il Marsala DOC guarda ai mercati internazionali

Per il Consorzio, il sistema delle UGA rappresenta un vero cambio di paradigma. L’obiettivo è trasformare il Marsala DOC da denominazione percepita come omogenea a sistema territoriale articolato, capace di raccontare le differenze produttive delle varie aree.

«Le UGA nascono da una lettura reale del territorio», ha spiegato Carlo Alberto Panont. «Rappresentano uno strumento operativo per costruire valore nel tempo e sostenere qualità, identità e riconoscibilità».

Il prossimo passaggio sarà l’inserimento ufficiale delle UGA nel disciplinare di produzione attraverso il completamento dell’iter istituzionale.

Rinnovato il Consiglio di amministrazione

Nel corso dell’assemblea è stato inoltre rinnovato all’unanimità il Consiglio di amministrazione del Consorzio Vino Marsala per il triennio 2026-2029.

Sono stati confermati tutti i componenti uscenti:

  • Benedetto Renda.
  • Roberto Magnisi.
  • Orazio Lombardo.
  • Francesco Intorcia.
  • Giuseppe Figlioli.

Un segnale di continuità che accompagna questa nuova fase di sviluppo e valorizzazione del Marsala DOC.

Il progetto delle UGA rappresenta infatti uno dei passaggi più significativi degli ultimi anni per il futuro della storica denominazione siciliana.

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