Salute mentale e giustizia in Sicilia
Trapani – La salute mentale e giustizia in Sicilia saranno al centro di un importante convegno in programma il 7 e 8 maggio 2026 presso la Tonnara di Bonagia Resort. Programma scientifico DSM
L’evento, promosso dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP di Trapani, riunirà operatori sanitari e rappresentanti del mondo giudiziario per affrontare un tema sempre più attuale: la gestione dei pazienti autori di reato tra esigenze cliniche e quadro normativo.
Salute mentale e giustizia in Sicilia: un confronto interdisciplinare
Il congresso nasce con l’obiettivo di mettere in dialogo ambiti che, fino a poco tempo fa, procedevano separati. La salute mentale e giustizia in Sicilia richiedono infatti oggi un approccio integrato, capace di unire competenze mediche, giuridiche e sociali.
All’incontro parteciperanno psichiatri, psicologi, magistrati, avvocati e assistenti sociali provenienti da tutta Italia, con una faculty composta da oltre cinquanta esperti.
Tra i relatori figurano nomi di rilievo nazionale come Roberto Catanesi, Stefano Ferracuti e Francesco Carabellese, specialisti nel campo della psichiatria forense.
Il ruolo dei DSM nel territorio
Il Dipartimento di Salute Mentale rappresenta il punto di riferimento per la prevenzione, la diagnosi e la cura dei disturbi psichici.
Nel tempo, però, il suo ruolo si è ampliato. Oggi i DSM sono chiamati a gestire situazioni complesse che coinvolgono anche aspetti giuridici e sociali, come nel caso dei pazienti autori di reato.
Secondo il direttore del DSM dell’ASP di Trapani, Gaetano Vivona, è necessario costruire un linguaggio comune tra sanità e giustizia, per garantire percorsi di cura efficaci e rispettosi dei diritti.
Il programma delle due giornate
Il programma del convegno si sviluppa in quattro sessioni scientifiche, affiancate da tavole rotonde con i direttori dei DSM siciliani e i principali rappresentanti istituzionali.
Durante la prima giornata si analizzeranno i nuovi scenari clinico-giuridici, con particolare attenzione al rapporto tra diritto alla cura e sicurezza collettiva, oltre alla valutazione della pericolosità sociale e dell’imputabilità.
Successivamente si affronterà la gestione operativa dei casi complessi, coinvolgendo strutture come DSM, UEPE, SerD e neuropsichiatria infantile.
La seconda giornata sarà invece dedicata ai percorsi riabilitativi, al futuro delle REMS e al ruolo dei consulenti tecnici. In chiusura è prevista una tavola rotonda finalizzata alla definizione di un protocollo operativo tra DSM e sistema giudiziario per il 2026.
Un progetto regionale per il futuro
Il convegno rientra in un progetto più ampio, co-finanziato dalla Regione Siciliana e approvato dall’Assessorato alla Salute.
L’iniziativa punta a rafforzare la collaborazione tra sistema sanitario e giustizia, favorendo modelli di intervento sempre più integrati e orientati alla tutela dei diritti.
Un appuntamento che rappresenta un passo importante verso una gestione più efficace e condivisa della salute mentale nel territorio.
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