Solidarietà Interact Marsala: un aiuto concreto che continua nel tempo
Marsala – C’è una solidarietà che non si misura solo nel gesto di un giorno, ma nella capacità di tornare, di organizzare, di mantenere una promessa anche quando i riflettori si spengono. È la strada scelta dai giovani dell’Interact Club Marsala, che hanno trasformato la festa di fine estate in un’opportunità concreta per sostenere la Mensa dei Poveri “Giorgio La Pira”, realtà di riferimento per tante persone in difficoltà.
L’iniziativa nasce da un’idea semplice e, proprio per questo, potente: un evento che avrebbe potuto restare soltanto un momento di spensieratezza diventa invece una leva per fare servizio, secondo lo spirito che caratterizza il movimento rotariano. I fondi raccolti, infatti, sono stati destinati all’acquisto di prodotti alimentari da donare alla Mensa, affinché quel “divertimento” si trasformasse in dignità, aiuto e attenzione verso i più fragili.
Solidarietà Interact Marsala: dalla festa di fine estate alla raccolta fondi
Tutto parte da una festa di fine estate. Un contesto leggero, tipico di una stagione che invita a stare insieme. Ma i ragazzi dell’Interact hanno scelto di guardare oltre la cornice dell’evento, mettendo al centro un obiettivo preciso: raccogliere fondi per acquistare beni utili e necessari, da consegnare alla Mensa “Giorgio La Pira”.
La scelta della destinazione non è casuale. La Mensa rappresenta un presidio di aiuto per chi vive ai margini e per chi, in diversi momenti della vita, si ritrova a fare i conti con difficoltà che spesso restano invisibili. In questo senso, il valore dell’iniziativa sta anche nell’aver riconosciuto che, accanto alle parole, servono azioni concrete e continuità.
Per chi volesse approfondire il significato del movimento Interact nel mondo Rotary, è possibile consultare le informazioni generali disponibili sul sito del Rotary International: https://www.rotary.org.
Un intervento strutturato: tre consegne in tre momenti diversi
La forza del progetto, però, non si è esaurita in una singola consegna. Il comunicato sottolinea un elemento decisivo: la generosità è stata organizzata nel tempo, attraverso tre momenti distinti di consegna dei beni.
La prima tranche è arrivata a settembre, subito dopo la raccolta fondi. La seconda è stata effettuata a novembre. La terza, infine, è stata completata a gennaio. Tre tappe che descrivono un percorso lineare e coerente: chi sceglie di aiutare, sceglie anche di non farlo “una tantum”, perché il bisogno non segue le scadenze delle iniziative pubbliche e non si ferma con il cambio di stagione.
In questo approccio si coglie un messaggio chiaro: la solidarietà, per essere davvero efficace, deve diventare metodo, deve trasformarsi in una forma di responsabilità costante. E proprio la regolarità delle consegne rende il gesto più credibile e più vicino alle esigenze reali di chi riceve.
Le parole del Rotary: “Il futuro è in buone mani”
All’iniziativa hanno dedicato parole di apprezzamento anche i rappresentanti del Rotary citati nel comunicato, a partire da Daniele Pizzo, presidente della Commissione Giovani del Rotary, che ha dichiarato: “Questi ragazzi ci dimostrano che il futuro è in buone mani”.
Un messaggio che valorizza non solo il risultato materiale della donazione, ma soprattutto il significato educativo e comunitario dell’esperienza. Perché quando un gruppo di giovani sceglie di impegnarsi, sceglie anche di imparare un linguaggio diverso: quello della cura, dell’organizzazione, della responsabilità verso gli altri.
Nel comunicato viene evidenziato anche il ruolo dei delegati del Rotary per l’Interact, Salvatore Bottone e Maurizio Cimiotta, che hanno sottolineato come l’iniziativa dell’Interact Club Marsala rappresenti l’essenza del service rotariano: giovani al servizio della comunità, capaci di tradurre i valori in fatti concreti e misurabili.
Per approfondire il contesto della rete Rotary sul territorio, è possibile consultare il sito del Distretto Rotary (informazioni generali): https://www.rotary.org/it.
Solidarietà Interact Marsala: la dichiarazione del presidente Federico Cavova
A chiudere il quadro è l’intervento del presidente dell’Interact, Federico Cavova, che ha voluto chiarire la natura dell’azione: “Non ci siamo limitati a una donazione simbolica, ma abbiamo pianificato un intervento strutturato nel tempo, come era richiesto dalle esigenze riferite dai referenti della mensa fraterna.”
La frase mette a fuoco un passaggio importante: non si tratta soltanto di “donare”, ma di ascoltare e pianificare in base alle necessità indicate da chi opera ogni giorno sul campo. In altre parole, un gesto utile non è quello che “fa scena”, ma quello che risponde a un bisogno reale, con tempi e modalità compatibili con la vita quotidiana della Mensa.
E proprio qui si coglie l’aspetto più significativo dell’iniziativa: la capacità di trasformare un’idea in un percorso, e un percorso in un segno tangibile di comunità.
In una fase storica in cui la parola “solidarietà” rischia spesso di restare astratta, iniziative come questa ricordano che il valore di un aiuto si vede nella continuità e nella capacità di organizzarsi per chi ha bisogno, senza clamore ma con costanza.
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