La giovane band marsalese Nymera, composta da sei musicisti Under 20, ha conquistato l’accesso alle finali nazionali del Tour Music Fest 2026. Il 21 novembre, nella Repubblica di San Marino, si giocheranno la possibilità di raggiungere la finalissima internazionale del 29 novembre, insieme ai migliori talenti selezionati a livello europeo. Nato nel 2007, il Tour Music Fest è un punto di riferimento per cantanti, musicisti e band emergenti. Alla competizione affianca formazione, masterclass, incontri con produttori e valutazioni di professionisti del settore: occasioni per crescere e confrontarsi con il mondo della musica. Tra gli artisti transitati dalla manifestazione figurano Mahmood, Ermal Meta, Ariete, Federica Carta e Federica Abbate, nomi che testimoniano il ruolo del concorso nella valorizzazione di nuovi talenti.
Nymera: sei giovani musicisti, un’unica identità
La formazione riunisce Carola Zichittella (voce e chitarra), Giada Parisi (basso e cori), Viviana Angileri (voce e cori), Davide Scardino (chitarra), Andrea Pizzo (tastiere e pianoforte) e Lorenzo Zichittella (batteria). Il nome Nymera nasce dall’unione simbolica di Nýx, la notte, ed Hēméra, la luce. Un contrasto che rappresenta bene l’identità della band: il buio e la luce, la tradizione e la ricerca, l’energia del rock e la sensibilità dei suoi interpreti. Il repertorio attraversa generazioni e stili, dai Pink Floyd ai Queen, dai Nirvana a Vasco Rossi, fino a Giorgia, Mina e Cremonini. Al centro c’è la dimensione dal vivo: niente sequenze preregistrate o click, ma strumenti, voci e interazione tra musicisti. Nonostante la giovane età, i Nymera hanno già suonato in manifestazioni culturali, eventi pubblici e appuntamenti musicali siciliani, confrontandosi anche con professionisti come il maestro Francesco Di Giovanni.

Da San Marino verso l’Europa
Sul palco di San Marino porteranno il nuovo singolo “Non è casa questa città”, un brano di denuncia che racconta la paura di attraversare una città segnata dalla violenza e dall’indifferenza. Le strade perdono il senso di protezione e appartenenza, mentre il silenzio rischia di normalizzare il dolore. Il pezzo rifiuta questa rassegnazione e rivendica il diritto di restare, resistere e non abbassare la testa. La qualificazione premia un percorso di studio, prove e concerti. A San Marino la band porterà la propria identità davanti a una commissione qualificata, con l’obiettivo di trasformare questo traguardo in un’opportunità di visibilità internazionale.