Il maltempo non ha fermato le visite ai cimiteri della provincia di Trapani in occasione di Ognissanti e della Commemorazione dei defunti. Nonostante le condizioni meteorologiche poco favorevoli, soprattutto oggi, anche quest’anno sono stati tanti i cittadini che hanno raggiunto i camposanti per rendere omaggio ai propri cari, portando fiori e piante sulle tombe. Le celebrazioni religiose, inizialmente programmate all’aperto, hanno dovuto fare i conti con la pioggia e sono state spostate. Una modifica organizzativa che non ha impedito lo svolgimento delle messe e dei momenti di preghiera dedicati ai defunti.
Servizi efficienti e rimproveri
Il bilancio dei giorni di maggiore affluenza restituisce situazioni differenti. A Marsala, in particolare, numerosi visitatori hanno riscontrato servizi efficienti, ambienti puliti e una buona organizzazione degli accessi. Ricordiamo che il cimitero lilybetano mesi fa fu al centro di uno scandalo di portata nazionale con il ritrovamento di ossa all’aperto abbandonate. Il Comune aveva predisposto anche un piano straordinario per la mobilità, con autobus urbani gratuiti e navette per raggiungere gli ingressi del cimitero. Non sono mancate, tuttavia, alcune criticità in altri camposanti del territorio. A Trapani, proprio nei giorni precedenti le festività, erano state sollevate nuove polemiche sulle condizioni di alcuni padiglioni cimiteriali, con le segnalazioni di familiari che hanno denunciato problemi di manutenzione, degrado e sicurezza delle strutture. Una situazione che aveva riacceso il dibattito sulla necessità di interventi e maggiori investimenti.
Disagi principali
Tra le lamentele raccolte dai visitatori ci sono anche quelle relative ai furti di fiori e oggetti lasciati sulle tombe. A sparire, in particolare, sarebbero spesso le composizioni artificiali, portate dalle famiglie proprio perché più durature e meno soggette al deterioramento. Non mancano inoltre segnalazioni sulle difficoltà legate all’utilizzo dell’acqua all’interno di alcuni cimiteri, un servizio importante per chi deve pulire i vasi e sistemare le tombe. Il problema dei furti nei luoghi di sepoltura non è nuovo nella provincia. A settembre, a Salaparuta, un raid vandalico aveva provocato danni a diverse tombe, con la sottrazione di vasi in rame e il danneggiamento di lapidi e portafiori.
Il caro fiori e la tradizione che resiste
Un altro aspetto che accompagna la ricorrenza è quello della spesa per i fiori. Nonostante il caro vita, la tradizione di portare un omaggio floreale ai propri cari continua a essere molto sentita. Secondo le stime Coldiretti, quasi due italiani su tre acquistano fiori per Ognissanti e la commemorazione dei defunti. Il crisantemo rimane il protagonista indiscusso, con circa 10 milioni di esemplari acquistati in Italia tra fiori recisi e piante in vaso. Sul fronte dei prezzi, i dati Ismea elaborati da Coldiretti indicano un aumento dello 0,6% dei prezzi all’origine riconosciuti ai floricoltori nell’ultima settimana di ottobre rispetto allo stesso periodo del 2025. Più consistente, invece, il rincaro registrato al dettaglio: secondo Coldiretti Avellino, i prezzi al consumo hanno segnato aumenti superiori al 5%. A pesare sui costi di produzione sono soprattutto carburanti e concimi, con rincari che in alcuni casi hanno raggiunto il 50%. La ricorrenza si chiude dunque con un bilancio fatto di partecipazione e momenti di raccoglimento, ma anche con differenze evidenti nella qualità dei servizi offerti dai diversi cimiteri. Un appuntamento che, al di là delle celebrazioni, riporta ogni anno l’attenzione sulla manutenzione, sul decoro e sulla necessità di garantire luoghi dignitosi e accessibili a chi va a ricordare i propri defunti.