Il gruppo politico Lilibeo Viva, che è all’opposizione dell’Amministrazione guidata dal sindaco Andreana Patti – anche se non ha eletto nessun consigliere comunale – interviene sul caso delle ossa e dei resti umani rinvenuti all’interno di un contenitore per la raccolta dei rifiuti nel cimitero comunale di Marsala, una vicenda che negli ultimi giorni ha suscitato forte indignazione nell’opinione pubblica. In una nota, il movimento definisce quanto accaduto “gravissimo e profondamente lesivo della dignità umana”, sottolineando come il ritrovamento di resti umani tra i rifiuti non possa essere considerato una semplice disattenzione amministrativa o gestionale. Secondo Lilibeo Viva, la gestione dei resti dei defunti rappresenta un elemento fondamentale di civiltà e rispetto verso i morti e le loro famiglie. Per questo motivo, il gruppo politico ritiene che l’accaduto abbia provocato una ferita non soltanto ai parenti delle persone coinvolte, ma all’intera comunità marsalese.
L’opposizione evidenzia inoltre come la vicenda presenti anche possibili profili di rilevanza giuridica. Nella nota viene infatti richiamato l’articolo 411 del Codice Penale, che disciplina i reati relativi alla distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere o di parti di esso, prevedendo aggravanti specifiche quando i fatti avvengono all’interno di cimiteri o luoghi destinati alla sepoltura. Per Lilibeo Viva non sarebbe quindi accettabile alcun tentativo di ridimensionare quanto accaduto. Il gruppo chiede che le autorità competenti e la magistratura facciano piena luce sulla vicenda, accertando le responsabilità dirette e verificando eventuali omissioni nei controlli e nelle attività di vigilanza. “Il rispetto per i defunti – conclude la nota – non è soltanto un dovere morale ed etico, ma un principio tutelato dall’ordinamento giuridico italiano”. Da qui l’auspicio che le indagini possano chiarire rapidamente la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabili, affinché rispondano delle proprie azioni nelle sedi competenti.