Colpo di scena nella battaglia tra F.C. Trapani 1905 e Libero Consorzio Comunale per lo Stadio Provinciale. Il Tribunale di Trapani ha chiuso il procedimento di sfratto promosso dall’Ente, condannandolo anche al pagamento delle spese legali. Una decisione che la società granata considera un punto a proprio favore nella controversia sulla gestione dell’impianto e che riapre la partita sul futuro dello stadio. La pronuncia, arrivata venerdì 30 ottobre, ha stabilito che il rapporto tra il Libero Consorzio e la F.C. Trapani 1905 non è riconducibile a un contratto di locazione, ma a una concessione, “indipendentemente dalla terminologia utilizzata”. A sostegno di questa interpretazione, il Tribunale avrebbe richiamato gli stessi atti dell’Ente, tra cui la determina del 2024, il verbale di consegna del 27 febbraio 2025 e una comunicazione del giugno scorso nella quale la società veniva definita concessionaria. Secondo il club, dunque, il Consorzio avrebbe utilizzato uno strumento giuridico non corretto per tentare di rientrare in possesso dello stadio e che la concessione sia ancora valida fino al 26 febbraio 2027, in virtù della clausola che prevedeva un anno di durata, rinnovabile per un ulteriore anno, e dell’assenza di atti formali di diniego o decadenza alla prima scadenza.
Partita Trapani-Atletico Palermo a porte aperte
La F.C. Trapani 1905 ha già inviato una comunicazione via PEC al Libero Consorzio, mettendo a conoscenza anche Questura, Prefettura, Comune di Erice e Lega Nazionale Dilettanti. Il messaggio è chiaro: la prossima gara casalinga contro l’Atletico Palermo si giocherà allo Stadio Provinciale e a porte aperte, con un biglietto unico da 5 euro per tutti i settori. La data, l’orario e le modalità di vendita saranno definiti dopo il via libera delle autorità (la gara era prevista per il 15 novembre alle 14.30). Alla Questura è stata chiesta la convocazione del tavolo per la sicurezza. Sul fronte economico, il club contesta anche la richiesta di 256.500 euro avanzata dal Consorzio, sostenendo che il canone previsto dal bando di gara per la Serie D sia di 5.500 euro annui. La cifra contestata, secondo la ricostruzione societaria, comprenderebbe impropriamente anche 240 mila euro di presunti incassi. La società ha annunciato che verserà 11.269,13 euro, IVA inclusa, per la seconda annualità entro il 20 novembre. Ha inoltre messo in mora l’Ente per il pagamento delle spese legali liquidate dal Tribunale, da corrispondere entro quindici giorni.
Oltre due milioni di investimenti e l’esposto alla Corte dei conti
La società rilancia anche sulla questione degli investimenti effettuati nell’impianto. Secondo quanto dichiarato dal club, all’interno dello Stadio Provinciale sarebbero stati realizzati lavori per oltre 2 milioni di euro, documentati attraverso le fatture e già sottoposti all’esame del Tribunale. La F.C. Trapani 1905 sostiene inoltre che il Libero Consorzio fosse a conoscenza degli interventi, richiamando un sopralluogo dell’8 settembre 2023 al quale avrebbe partecipato un rappresentante dell’Ente. A questi investimenti la società aggiunge una richiesta di risarcimento per le partite che sarebbero state impedite e per le due stagioni sottratte alla città, quantificando il danno in circa un milione di euro. Una stima che, se confermata nelle sedi competenti, potrebbe avere conseguenze rilevanti sui conti dell’Ente. La vicenda avrà anche uno sviluppo sul piano contabile e amministrativo. Il club ha annunciato un esposto alla Procura regionale della Corte dei conti per la Sicilia, affinché vengano verificate eventuali responsabilità per le spese legali sostenute dal Consorzio, e una segnalazione all’Assessorato regionale delle Autonomie locali.
Lunedì il TAR si pronuncia sul PalaShark
Intanto, un’altra partita si giocherà in queste ore, probabilmente tra oggi e domani, davanti al TAR Sicilia, chiamato a esaminare la controversia relativa al PalaShark. La società individua un collegamento tra le due vicende, contestando la gestione degli impianti sportivi pubblici e rivendicando gli investimenti effettuati. La F.C. Trapani 1905 si dice comunque disponibile a raggiungere un accordo per una concessione di lunga durata, che riconosca gli interventi già realizzati e consenta di chiudere tutti i contenziosi. Infine, un messaggio alla tifoseria, in particolare alla Curva Nord, alla quale la società chiede di ricompattarsi e tornare a sostenere la squadra. In vista della manifestazione annunciata per oggi, il club invita tutti a mantenere un comportamento civile, senza offrire pretesti che possano compromettere la situazione. “Nessun sindaco e nessun Presidente del Libero Consorzio dovrà più poter togliere a Trapani i suoi colori”, è il messaggio lanciato dalla società granata.