Mazara, oltre 3 milioni per ponte sul Mazaro, relitti e lungomare: avviato l’iter per i cantieri

Luca Di Noto

Mazara, oltre 3 milioni per ponte sul Mazaro, relitti e lungomare: avviato l’iter per i cantieri

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lunedì 02 Novembre 2026 - 04:44

Tre interventi, oltre 3 milioni di euro di investimenti e un passaggio amministrativo necessario per avvicinarsi alla loro realizzazione. Il Comune di Mazara del Vallo ha avviato le conferenze di servizi decisorie per acquisire pareri, nulla osta e relative autorizzazioni per i progetti esecutivi relativi alla costruzione di un ponte ciclopedonale sul fiume Mazaro, alla rimozione di imbarcazioni abbandonate nelle aree portuali e alla messa in sicurezza del lungomare G. Hopps e San Vito, danneggiato dal ciclone Harry. Si tratta di interventi già finanziati con risorse comunitarie, regionali e nazionali, ma che devono completare il percorso autorizzativo prima di poter passare alle fasi successive. Le conferenze sono state convocate in modalità asincrona dal dirigente del settore Servizi alla Città e alle Imprese, Irene Licari, con scadenze differenziate per la presentazione di eventuali richieste integrative e affinché gli enti coinvolti esprimano i pareri. Il progetto economicamente più rilevante riguarda la realizzazione di un ponte ciclopedonale per l’attraversamento del fiume Mazaro, con un investimento di 2,2 milioni di euro. Il finanziamento rientra nel Programma Fesr Sicilia 2021-2027, nell’ambito del Fua, l’Area urbana funzionale della Sicilia occidentale. L’opera punta a migliorare i collegamenti per pedoni e ciclisti attraverso il corso d’acqua, inserendosi nel quadro degli interventi di mobilità sostenibile della città.

In questo caso, il termine indicato per la richiesta di chiarimenti e integrazioni è il 3 novembre, mentre gli enti dovranno esprimere i propri pareri entro il 3 dicembre 2026. Il secondo intervento riguarda una criticità presente negli specchi acquei cittadini: le imbarcazioni affondate, semiaffondate o abbandonate lungo le banchine. Il progetto, finanziato dalla Regione Siciliana per circa 480 mila euro, prevede la rimozione di 15 relitti complessivi: cinque natanti di grandi e medie dimensioni nel Porto Nuovo, uno nel porto canale e altri nove di piccole dimensioni lungo il fiume Mazaro. La documentazione tecnica evidenzia come la presenza di queste imbarcazioni non rappresenti solo un problema di decoro, ma anche ambientale e di sicurezza della navigazione. Il deterioramento degli scafi e la possibile presenza di oli, carburanti e altri materiali pericolosi rendono necessario un intervento che comprenda il recupero dei relitti, la pulizia dei fondali e il corretto smaltimento dei rifiuti. Le operazioni richiederanno mezzi specializzati, oltre a specifiche misure di prevenzione dell’inquinamento. Il termine per eventuali richieste integrative è per il 31 ottobre, i pareri dovranno arrivare entro il 30 novembre. Il terzo progetto riguarda il primo stralcio funzionale degli interventi di messa in sicurezza e di contrasto al rischio idrogeologico e all’erosione costiera sul lungomare G. Hopps e San Vito. L’investimento previsto per questa fase è di 465 mila euro, a valere sul finanziamento concesso al Comune per i danni provocati dal ciclone Harry. L’obiettivo è ripristinare il tratto danneggiato (tuttora transennato) eliminando le condizioni di pericolo e consolidando il rilevato stradale.

Gli interventi comprendono la protezione del muro dall’erosione marina, la ricostruzione del marciapiede, il ripristino della ciclabile e il miglioramento del drenaggio delle acque, con l’intento di rendere l’infrastruttura più resistente agli eventi climatici e di restituire piena fruibilità all’area in prossimità di via G. Morello. Per questa conferenza, la scadenza per le richieste di chiarimenti è il 1° novembre, mentre il termine per l’espressione dei pareri è fissato al 1° dicembre. L’avvio delle tre conferenze rappresenta dunque un passaggio concreto nell’iter dei progetti, ma non coincide ancora con l’apertura dei cantieri. La prossima tappa sarà l’acquisizione degli atti di assenso necessari e la conclusione delle procedure: soltanto dopo questo passaggio sarà possibile definire il percorso verso la realizzazione delle opere, che interessano mobilità sostenibile, sicurezza portuale, tutela ambientale e recupero di una parte del lungomare cittadino. 

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