Trapani, la motovedetta della Capitaneria parte per la missione Frontex nel Mar Ionio

redazione

Trapani, la motovedetta della Capitaneria parte per la missione Frontex nel Mar Ionio

Condividi su:

venerdì 23 Ottobre 2026 - 16:39

La motovedetta CP 330 della Capitaneria di Porto di Trapani ha lasciato questa mattina gli ormeggi per raggiungere le coste del Mar Ionio orientale, dove sarà impegnata fino alla fine di novembre nell’ambito dell’operazione internazionale “J.O. ALBANIA 2026” coordinata da Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, per il controllo dei flussi migratori nel Mediterraneo. Prima della partenza, sulla banchina della Capitaneria di Porto, si è svolta una breve cerimonia di saluto alla presenza del capo del Compartimento marittimo, il capitano di vascello Maurizio Ricevuto, e di una rappresentanza del personale. Il comandante dell’unità, primo maresciallo Maltese, e i nove componenti dell’equipaggio, compresi due rescue swimmer specializzati nel soccorso in acqua, hanno ricevuto il saluto del Comando prima di intraprendere la missione. Conclusa la cerimonia, la CP 330 ha lasciato il porto trapanese, scortata da un’altra unità navale della Capitaneria, dirigendosi verso il teatro operativo in cui sarà impiegata nei prossimi mesi.

Il rientro nelle acque trapanesi è previsto, salvo diverse disposizioni, non prima della fine di novembre. Al termine dell’attività operativa, i militari potranno così riabbracciare i propri familiari dopo aver portato a termine una missione di rilevanza strategica per il controllo dei flussi migratori. La CP 330 è una motovedetta d’altura di moderna concezione, lunga 20 metri e con un’autonomia superiore alle 500 miglia nautiche. È dotata di sofisticati sistemi radar per la scoperta navale e di attrezzature dedicate alla ricerca e al soccorso dei naufraghi. Caratteristiche che la rendono particolarmente adatta a operare su ampi tratti di mare, anche in contesti internazionali, assicurando attività di sorveglianza e intervento nelle operazioni di controllo dei flussi migratori e di salvaguardia della vita umana in mare.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta