ROMA (ITALPRESS) – La Biblioteca del Consiglio Nazionale delle Ricerche “G. Marconi” ha inaugurato oggi le celebrazioni per il suo centenario con una giornata di confronto sul valore della conoscenza come bene comune e sul contributo che le biblioteche continuano a offrire alla società, a partire dalla storia dell’Istituzione che rende accessibile il patrimonio scientifico italiano, con oltre un milione di volumi per i quali svolge il ruolo di deposito legale. Fondata da Guglielmo Marconi nel 1927, la Biblioteca del CNR sarà al centro di un programma di eventi che si svilupperà fino al 23 ottobre 2027.
“Una biblioteca custodisce non soltanto ciò che l’umanità ha scoperto, ma anche le possibilità di ciò che deve ancora scoprire. E questa è l’eredità più preziosa che Marconi ci consegna: non smettere mai di cercare, di connettere, di esplorare”, dichiara Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. “Non un luogo in cui il sapere si ferma o si deposita come polvere sugli scaffali, ma uno spazio da cui la conoscenza riparte, si arricchisce nel confronto e si diffonde. Quando una biblioteca viene colpita o messa sotto assedio non perdiamo soltanto un patrimonio culturale, ma anche una parte della nostra memoria collettiva”, aggiunge.
“Il CNR ha tanti meriti, cui oggi ne aggiunge un altro, quasi controcorrente, perchè di questi tempi festeggiare i cento anni di una biblioteca è un merito altissimo: significa evidenziare all’opinione pubblica i valori della cultura che tengono insieme un popolo e che possono garantire lo studio e la conoscenza del passato per gestire il presente e preparare l’avvenire”, osserva Gianni Letta, presidente del “Premio CNR Citizen Science: Biblioteca G. Marconi”, “come fa questa biblioteca, adeguandosi all’aggiornamento tecnologico attraverso la digitalizzazione del suo patrimonio. E coinvolgendo i giovani nel concorso per il logo della Biblioteca, che li ha stimolati a studiare la storia dell’Italia e i grandi personaggi, come Guglielmo Marconi».
Maria Elettra Marconi Giovanelli, figlia del premio Nobel, ha portato la testimonianza e il ricordo del padre: “Considerava il Consiglio Nazionale delle Ricerche un luogo assolutamente indispensabile per sviluppare le idee innovative e accogliere chi ne avesse. Tutte le persone portate per l’arte e per la scienza, tra cui figure come Enrico Fermi, secondo mio padre meritavano uno spazio in cui crescere e realizzarsi. Per questo si è impegnato con grande determinazione nell’organizzare, costruire e portare avanti il progetto del CNR”.
Giovanni De Simone, direttore della Biblioteca, in occasione della consegna dell’edizione limitata della tessera commemorativa della Biblioteca, ha sottolineato: “Nei prossimi mesi saranno realizzati oltre 30 eventi trasversali, aperti a studenti, ricercatori, cittadini e comunità accademica. L’anniversario è un momento di memoria e al tempo stesso di progettazione del futuro. E’ il centenario di un’istituzione culturale che vuole fare di questo secolo di storia la premessa per rimanere ponte tra ricerca e società, laboratorio di futuro”.
Alla cerimonia del centenario hanno partecipato anche Anna Lisa Mandorino di Cittadinanzattiva, i fumettisti Giuseppe Palumbo e Gabriele Peddes, Roberto Natalini, direttore CNR-IAC, Anna Paola Sabatini dell’Ufficio scolastico regionale; ha moderato Marco Castellazzi.
Durante la mattinata si è svolta anche la premiazione delle due studentesse vincitrici del concorso “Crea il tuo BiblioLogo”.
“Una biblioteca custodisce non soltanto ciò che l’umanità ha scoperto, ma anche le possibilità di ciò che deve ancora scoprire. E questa è l’eredità più preziosa che Marconi ci consegna: non smettere mai di cercare, di connettere, di esplorare”, dichiara Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. “Non un luogo in cui il sapere si ferma o si deposita come polvere sugli scaffali, ma uno spazio da cui la conoscenza riparte, si arricchisce nel confronto e si diffonde. Quando una biblioteca viene colpita o messa sotto assedio non perdiamo soltanto un patrimonio culturale, ma anche una parte della nostra memoria collettiva”, aggiunge.
“Il CNR ha tanti meriti, cui oggi ne aggiunge un altro, quasi controcorrente, perchè di questi tempi festeggiare i cento anni di una biblioteca è un merito altissimo: significa evidenziare all’opinione pubblica i valori della cultura che tengono insieme un popolo e che possono garantire lo studio e la conoscenza del passato per gestire il presente e preparare l’avvenire”, osserva Gianni Letta, presidente del “Premio CNR Citizen Science: Biblioteca G. Marconi”, “come fa questa biblioteca, adeguandosi all’aggiornamento tecnologico attraverso la digitalizzazione del suo patrimonio. E coinvolgendo i giovani nel concorso per il logo della Biblioteca, che li ha stimolati a studiare la storia dell’Italia e i grandi personaggi, come Guglielmo Marconi».
Maria Elettra Marconi Giovanelli, figlia del premio Nobel, ha portato la testimonianza e il ricordo del padre: “Considerava il Consiglio Nazionale delle Ricerche un luogo assolutamente indispensabile per sviluppare le idee innovative e accogliere chi ne avesse. Tutte le persone portate per l’arte e per la scienza, tra cui figure come Enrico Fermi, secondo mio padre meritavano uno spazio in cui crescere e realizzarsi. Per questo si è impegnato con grande determinazione nell’organizzare, costruire e portare avanti il progetto del CNR”.
Giovanni De Simone, direttore della Biblioteca, in occasione della consegna dell’edizione limitata della tessera commemorativa della Biblioteca, ha sottolineato: “Nei prossimi mesi saranno realizzati oltre 30 eventi trasversali, aperti a studenti, ricercatori, cittadini e comunità accademica. L’anniversario è un momento di memoria e al tempo stesso di progettazione del futuro. E’ il centenario di un’istituzione culturale che vuole fare di questo secolo di storia la premessa per rimanere ponte tra ricerca e società, laboratorio di futuro”.
Alla cerimonia del centenario hanno partecipato anche Anna Lisa Mandorino di Cittadinanzattiva, i fumettisti Giuseppe Palumbo e Gabriele Peddes, Roberto Natalini, direttore CNR-IAC, Anna Paola Sabatini dell’Ufficio scolastico regionale; ha moderato Marco Castellazzi.
Durante la mattinata si è svolta anche la premiazione delle due studentesse vincitrici del concorso “Crea il tuo BiblioLogo”.
– Foto Italpress –
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