Dare ai pescatori un luogo attrezzato dove conferire gratuitamente i rifiuti recuperati durante le battute di pesca, evitando che plastica, reti abbandonate e altri materiali finiscano nuovamente in mare. È questo l’obiettivo dell’isola ecologica portuale in fase di realizzazione al porto nuovo di Mazara del Vallo, nell’area compresa tra il mercato ortofrutticolo e la banchina. Il cantiere è stato avviato lo scorso 9 ottobre e i lavori dovrebbero concludersi entro il 30 dicembre.
Un’area di 900 metri quadrati per i rifiuti pescati in mare
L’intervento riguarda il potenziamento dell’area ecologica già esistente, che sarà trasformata in uno spazio recintato e videosorvegliato di circa 900 metri quadrati, destinato alla raccolta dei cosiddetti RAP, i rifiuti accidentalmente pescati, e di altri materiali recuperati in mare. “I nostri pescatori avranno finalmente a disposizione un’area nella quale potranno conferire gratuitamente rifiuti marini e portuali: reti da pesca in disuso, plastica e altri materiali recuperati accidentalmente durante le battute di pesca”, ha dichiarato il sindaco Salvatore Quinci, annunciando l’avvio del cantiere. Il progetto nasce per dare una risposta concreta a una difficoltà che ha accompagnato a lungo il lavoro delle marinerie: riportare a terra i rifiuti raccolti accidentalmente durante la pesca senza disporre di un punto organizzato per il loro conferimento. La legge “SalvaMare” del 2022 ha introdotto la possibilità di consegnare gratuitamente questi materiali nei porti, ma servono strutture e procedure adeguate per rendere effettiva questa opportunità.
Recinzione, videosorveglianza e pesatura dei materiali
L’isola ecologica sarà dotata di una recinzione alta due metri, due cancelli scorrevoli automatizzati, una porta pedonale e otto telecamere collegate alla rete comunale. Sarà inoltre installata una bilancia per pesare i rifiuti conferiti e registrarne tipologia, quantità e imbarcazione di provenienza. A occuparsi della gestione durante la fase sperimentale sarà l’associazione di volontariato Fedelambiente ODV. Gli operatori accoglieranno i pescatori, procederanno alla pesatura e alla separazione dei materiali – tra cui plastica, reti, metalli e legno – e ne cureranno l’avvio al recupero o allo smaltimento attraverso soggetti autorizzati. La sperimentazione durerà circa sei mesi. I dati raccolti consentiranno di valutare quantità e tipologie dei rifiuti recuperati, verificando l’efficacia del modello in vista di una possibile estensione ad altre marinerie del territorio.
Un investimento da 123.500 euro
Il costo complessivo del progetto pilota ammonta a circa 123.500 euro. Il finanziamento proviene dal Programma nazionale FEAMPA 2021-2027, attraverso il Piano di sviluppo del GALP della Pesca Trapanese, gestito dalla Fondazione “Torri e Tonnare del Litorale Trapanese”. Il Comune di Mazara del Vallo è beneficiario e soggetto attuatore dell’intervento. Le opere edili e in ferro sono state affidate alla ditta Evola Vito, mentre gli impianti e le forniture sono curati da Tecnosmart-Service, entrambe imprese mazaresi. Le opere di recinzione risultano già completate, mentre sono in corso le installazioni tecnologiche. Secondo il sindaco Quinci, la nuova struttura consentirà ai pescatori di svolgere un ruolo attivo nella tutela dell’ambiente marino, mettendo a disposizione un punto attrezzato per il conferimento dei rifiuti recuperati durante le attività di pesca. Al termine dei lavori, previsto entro il 30 dicembre, prenderà il via una fase sperimentale di circa sei mesi, durante la quale saranno monitorate le quantità e le tipologie di materiali raccolti. I risultati serviranno a valutare il funzionamento del sistema e la possibilità di estendere il modello ad altre marinerie del territorio del GALP della Pesca Trapanese.