Bar Misilla, mezzo secolo di storia e tradizione: il cuore del borgo marsalese

redazione

Bar Misilla, mezzo secolo di storia e tradizione: il cuore del borgo marsalese

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giovedì 22 Ottobre 2026 - 17:34

Dal 1976 la famiglia De Vita accompagna la vita della contrada marsalese, tra colazioni, incontri e le celebri spagnolette

Cinquant’anni di attività, ricordi e legami che attraversano le generazioni. Il Bar Misilla, storico punto di riferimento dell’omonimo borgo marsalese, festeggia un traguardo importante, celebrando una storia che si intreccia con quella dell’intera comunità. Inaugurato nel 1976 dal compianto Francesco, conosciuto da tutti come “Ciccio u barrista”, il bar è diventato fin da subito il cuore pulsante della contrada. Ex dipendente dell’allora Albergo Motel Agip, Ciccio avviò l’attività con il prezioso supporto della moglie Tera, contribuendo a creare un luogo di incontro frequentato dall’alba fino a tarda sera. Per tanti abitanti del borgo, la colazione al Bar Misilla è stata una consuetudine irrinunciabile, così come il passaggio serale prima di uscire con gli amici. Un’abitudine condivisa da intere generazioni, cresciute tra chiacchiere, confronti e momenti di socialità che hanno reso il locale molto più di un semplice bar.

Negli anni, la gestione è proseguita con il figlio Aldo, affiancato da Maria, storica dipendente, e dai maestri pasticcieri che hanno contribuito a rendere celebre il laboratorio. Dolci, specialità salate e torte hanno accompagnato feste e ricorrenze di tante famiglie, consolidando il legame tra l’attività e il territorio. Tra le specialità più amate spiccano le spagnolette, dolce tipico marsalese che non manca mai alla tradizionale Sagra della spagnoletta, organizzata ogni anno dall’associazione Borgo Misilla. Una collaborazione che testimonia la forte sinergia tra il bar e l’associazione, un elemento fondamentale per la valorizzazione e lo sviluppo della contrada. A cinquant’anni dall’apertura, il Bar Misilla continua così a rappresentare un patrimonio di memoria collettiva, tradizioni e amicizie. Alla famiglia De Vita e a tutti coloro che hanno contribuito a scriverne la storia arrivano gli auguri e l’abbraccio dell’intera comunità, con l’auspicio che questo punto di riferimento possa continuare a unire il borgo ancora per molti anni.

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