A trenta giorni dalla tragica scomparsa di Giuseppe e Karol, i due giovani di Belmonte Mezzagno che avevano perso la vita durante la recente edizione della cronoscalata Monte Erice, la comunità trapanese si era stretta ancora una volta attorno alle loro famiglie per ricordarne la memoria. Nel pomeriggio del 5 ottobre, nello slargo antistante l’Hotel Venere di Erice, si era svolta la cerimonia promossa da un gruppo spontaneo di appassionati e cultori del motorsport, denominato “Postazione 27”. Il momento di raccoglimento aveva avuto anche un risvolto concreto: la donazione di un defibrillatore destinato all’uso pubblico e a disposizione della comunità.
Alla cerimonia avevano partecipato i familiari dei due ragazzi, insieme al sindaco di Valderice Francesco Stabile, alla sindaca di Erice Daniela Toscano e al sindaco di Belmonte Mezzagno Maurizio Milone. Dopo la consegna del dispositivo si era svolto un momento di preghiera comunitaria officiato dai parroci del territorio. Sul luogo dell’incidente era stata inoltre collocata una panchina con una targa in memoria di Giuseppe e Karol. Un gesto simbolico che aveva accompagnato la donazione del defibrillatore, trasformando il ricordo dei due giovani in un’iniziativa concreta a tutela della vita. L’iniziativa aveva rappresentato così un momento di dolore ma anche di solidarietà, con la partecipazione delle famiglie, delle istituzioni e di quanti avevano condiviso lo sgomento per quella tragica giornata. Il loro ricordo era rimasto affidato a un gesto destinato alla comunità, perché dalla tragedia potesse nascere anche un’azione utile e rivolta al futuro.