A convocare il confronto è l’onorevole Dario Safina, esponente del Partito Democratico, che ha lanciato l’idea di un vero e proprio “campo largo” per Erice. Forum 2027. Così l’ha denominato questo tavolo di concertazione e confronto.
La priorità sarà infatti discutere di Erice, delle sue esigenze e delle prospettive amministrative, cercando di individuare una possibile piattaforma programmatica condivisa. Solo successivamente, una volta chiarito il perimetro del progetto e verificate le eventuali convergenze, si affronterà il tema del candidato sindaco.
È proprio questo il tratto distintivo dell’iniziativa: nessuna candidatura imposta e nessuna sintesi precostituita, ma un percorso che punta sull’ascolto delle diverse componenti chiamate a partecipare.
Anche la modalità scelta per il confronto vuole essere coerente con questo spirito. Non sarebbe prevista una presidenza formale del tavolo, né una regia rigidamente strutturata. Secondo le indiscrezioni trapelate, le sedie saranno disposte in cerchio, con l’obiettivo di favorire un confronto diretto e mettere tutti i partecipanti nelle condizioni di esprimere la propria posizione.
Un’immagine semplice, ma politicamente significativa: non una cabina di regia, bensì uno spazio nel quale ascoltare, discutere e provare a trovare punti di contatto.
L’obiettivo dichiarato è aprire il confronto al Partito Democratico, al Movimento 5 Stelle, ai Socialisti e alle realtà civiche del territorio. Tra gli interlocutori indicati ci sono anche il movimento Amo Erice che fa riferimento a Peppe Guaiana e il comitato per Trapani-Erice una città. Ma soprattutto fra gli invitati c’è Enzo Scontrino che ha già confermato pubblicamente la propria candidatura a sindaco ma non pare interessato a partecipare a questo incontro.
La riunione di lunedì assume un significato politico particolare. Perché il centrosinistra, nel frattempo, ha già indicato Carmela Daidone come propria candidata, lasciando aperta la possibilità di primarie di coalizione. Un percorso nel quale erano emerse anche le disponibilità del vicesindaco Paolo Genco e dell’assessora Rossella Cosentino.
Dall’altra parte, però, c’è una candidatura che non nasce all’interno di quel percorso: quella di Enzo Scontrino. L’attuale presidente dello IACP di Trapani ha ribadito di essere candidato e di voler costruire una proposta capace di andare oltre i tradizionali confini degli schieramenti. Ha inoltre lasciato aperto il dialogo con altri mondi politici e con Livio Marrocco. Ecco perché non potrà partecipare a quell’incontro.
E poi c’è proprio Marrocco, candidato indicato da Fratelli d’Italia, che lavora alla costruzione di una coalizione di centrodestra e di un progetto alternativo per Erice.
Nel frattempo anche il fronte civico continua a muoversi. È nato “Progetto Città”, mentre Amo Erice resta uno dei soggetti da considerare nel futuro scenario elettorale. Le recenti dimissioni di Michele Cavarretta dal Consiglio comunale non hanno infatti coinciso con un suo disimpegno politico: il movimento ha confermato il proprio percorso verso le amministrative. I rumors degli ultimi giorni vedrebbero addirittura proprio Peppe Guaiana quale possibile “trait d’union” fra le varie anime e qualcuno non esclude che possa addirittura essere lui il candidato a sindaco che mette d’accordo tutti. O quasi.
L’appuntamento di lunedì potrebbe servire proprio a questo: capire chi è disposto a sedersi allo stesso tavolo, su quali temi e, soprattutto, fino a dove sarà possibile spingersi per costruire una proposta comune.