Il decreto della Regione Siciliana con le misure di sostegno agli autotrasportatori contro il caro-carburanti sarà pubblicato entro la fine della settimana. Ad annunciarlo è l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, che interviene per rassicurare una categoria alle prese con l’aumento dei costi legati ai carburanti e alle conseguenze della crisi internazionale.
Secondo Aricò, il ritardo nell’adozione del provvedimento è stato determinato dalla necessità di completare approfondimenti tecnici e amministrativi per garantire la piena efficacia della misura ed evitare possibili contestazioni future. «Comprendiamo pienamente la preoccupazione e la difficoltà degli autotrasportatori siciliani, una categoria strategica per l’economia dell’Isola», afferma l’assessore, sottolineando che il governo Schifani intende mantenere gli impegni assunti e proseguire il confronto con le imprese del settore. L’esponente della giunta regionale ribadisce inoltre la disponibilità a incontrare il comitato dei trasportatori per illustrare tempi e modalità di attuazione degli interventi. «Abbiamo impiegato un po’ più di tempo del previsto perché vogliamo dare risposte certe», conclude Aricò.
Le rassicurazioni della Regione, però, non placano le critiche del mondo imprenditoriale. Il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo, parla di «continue e inutili proroghe» e accusa il Governo di rinviare decisioni necessarie mentre il prezzo del petrolio continua a crescere, l’inflazione resta elevata e i tassi di interesse aumentano. «Rappresentiamo 370 mila imprese che ogni giorno combattono per la propria sopravvivenza e che meritano rispetto e provvedimenti risolutivi», afferma Ruvolo, secondo cui le misure temporanee non fanno altro che alimentare l’incertezza.
Confimprenditori rilancia quindi una proposta già avanzata nei mesi scorsi: fissare un tetto massimo di 1,90 euro al litro per la benzina e di 1,95 euro per il gasolio. L’idea prende spunto dalla campagna commerciale avviata da Eni nel 2012, il cosiddetto “scontone”, che contribuì a innescare una forte concorrenza sui prezzi dei carburanti. Secondo Ruvolo, a questa strategia potrebbero essere affiancati il taglio delle accise e il meccanismo delle accise mobili introdotto nel 2022. «Dal Governo, finora, non è arrivata alcuna risposta», denuncia il presidente di Confimprenditori, annunciando una mobilitazione per la prossima settimana. L’associazione avverte che senza interventi immediati il rischio è quello di mettere ulteriormente in difficoltà migliaia di aziende già alle prese con l’aumento dei costi energetici e delle materie prime. Intanto, gli autotrasportatori attendono la pubblicazione del decreto regionale per conoscere nel dettaglio gli aiuti promessi dalla Regione Siciliana.