Dopo anni di attese, Calatafimi Segesta ha finalmente il suo asilo nido comunale. La struttura sorge in contrada Sasi, il quartiere nato dopo il terremoto del 1968, e restituisce alla città un immobile che per decenni era rimasto incompiuto, in stato di abbandono e vittima di vandalismi. L’apertura del nido rappresenta un importante traguardo per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Gruppuso e per le famiglie del territorio. La struttura sarà un luogo dedicato alla cura, alla crescita e alla socializzazione dei bambini, ma anche un servizio di supporto concreto per i genitori e un’opportunità occupazionale per operatori ed educatori del settore.

“Ci abbiamo creduto fin dal primo giorno, lavorando per superare gli ostacoli burocratici e reperire le risorse necessarie per restituire dignità a questo luogo”, ha dichiarato il sindaco Gruppuso, sottolineando il lavoro svolto dagli uffici comunali e dai tecnici coinvolti nel progetto. L’intervento ha avuto anche un impatto sulla riqualificazione urbana dell’area, consentendo il recupero di un edificio che torna a essere patrimonio della collettività. La struttura può ospitare fino a 28 bambini e ha già registrato 26 iscrizioni. Sono inoltre disponibili ulteriori spazi, tra cui un’area giochi e un’ala aggiuntiva del nido, che potranno essere attrezzati in futuro per ampliare i servizi.
L’amministrazione comunale guarda già ai prossimi passi. La Giunta ha infatti dato mandato agli uffici di predisporre gli atti necessari per attivare nel più breve tempo possibile anche il servizio mensa. Il sindaco ha inoltre rivolto un augurio di buon lavoro alle operatrici del nido e alla cooperativa Amanthea, che gestirà il servizio. “Calatafimi Segesta guarda avanti e continua a costruire il suo futuro”, ha concluso Gruppuso, definendo l’apertura dell’asilo nido un risultato raggiunto grazie all’impegno condiviso dell’amministrazione comunale.