Valderice: Pd e “La Scelta” contro Stabile. Nel mirino Forza Italia, Porto di Bonagia e PRG

Nicola Baldarotta

Valderice: Pd e “La Scelta” contro Stabile. Nel mirino Forza Italia, Porto di Bonagia e PRG

Contestazioni durissime, quelle dell'opposizione

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domenica 13 Settembre 2026 - 14:03

La polemica politica che coinvolge il sindaco Francesco Stabile e Forza Italia approda su un nuovo terreno di scontro. Dopo il duro intervento del primo cittadino sulla gestione provinciale del partito e sul mancato finanziamento del porto di Bonagia, arrivano le repliche del Pd di Valderice e del gruppo consiliare “La Scelta”, che accusano Stabile di trasformismo politico e gli chiedono chiarimenti sulle scelte compiute negli ultimi anni.

A firmare il documento sono la segretaria del Pd Valderice Sabrina Cucciardi e il capogruppo de “La Scelta” Massimo Di Gregorio.

Il punto di partenza è proprio la recente presa di posizione del sindaco nei confronti di Forza Italia. Secondo Pd e “La Scelta”, le parole di Stabile evidenzierebbero un modo di intendere i rapporti politici basato sull’appartenenza e sulla possibilità di ottenere risorse per il territorio attraverso la vicinanza ai partiti di governo.

Una lettura che l’opposizione respinge nettamente.

“Un sindaco dovrebbe rivendicare finanziamenti per il proprio territorio perché dispone di una visione strategica e di progetti adeguati”, sostengono Cucciardi e Di Gregorio, e non in funzione dell’appartenenza “a un partito di governo o” del sostegno “a questo o quel candidato”.

Il Pd e “La Scelta” arrivano quindi a parlare di “trasformismo, opportunismo e mercantilismo politico”, accusando l’attuale amministrazione di aver privilegiato, nella propria azione politica, logiche legate agli equilibri di partito.

L’opposizione chiede a Stabile di spiegare quali siano stati gli eventuali impegni assunti nel momento in cui ha scelto di aderire a Forza Italia.

Il documento pone anche una domanda sul futuro politico del sindaco, collegandola alle prossime elezioni regionali: se ci fosse stata una promessa di candidatura, si chiedono Pd e “La Scelta”, Stabile avrebbe comunque sollevato le proprie critiche sul mancato finanziamento del porto?

È una domanda politica, formulata dall’opposizione, che punta a mettere in discussione la natura dei rapporti tra il primo cittadino e i vertici del partito.

Il capitolo più consistente del documento riguarda il porto di Bonagia, progetto sul quale da anni si confrontano amministrazioni comunali, Regione e organismi tecnici.

Pd e “La Scelta” contestano innanzitutto la ricostruzione fornita da Stabile sul definanziamento delle risorse nell’ambito del Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027.

L’opposizione ricorda le precedenti rassicurazioni del sindaco sulla possibilità di recuperare le somme attraverso le variazioni di bilancio regionale o la legge di stabilità.

Secondo Cucciardi e Di Gregorio, quelle rassicurazioni si sarebbero rivelate prive, fino a questo momento, di un riscontro concreto.

Ma il documento va oltre e attribuisce responsabilità anche alla gestione amministrativa del progetto negli anni precedenti. Secondo la ricostruzione del Pd e de “La Scelta”, tra studi e consulenze sarebbero stati spesi circa 200 mila euro, mentre sarebbe stato perso un finanziamento di circa 5,6 milioni di euro.

L’opposizione attribuisce responsabilità all’ex sindaco Camillo Iovino e all’attuale primo cittadino, sostenendo che il progetto avrebbe incontrato difficoltà anche sul piano delle procedure ambientali.

Successivamente, secondo quanto riportato nel documento, il progetto sarebbe stato preso in carico dal Dipartimento tecnico regionale delle Infrastrutture, che starebbe seguendo l’iter di valutazione ambientale presso il Ministero dell’Ambiente, con l’obiettivo di arrivare a un progetto esecutivo e quindi finanziabile.

Su questo punto, dunque, la contrapposizione politica non riguarda soltanto il mancato finanziamento, ma investe l’intera storia progettuale del porto.

Il secondo fronte aperto dall’opposizione riguarda la variante al Piano regolatore generale.

Pd e “La Scelta” annunciano che continueranno a chiedere chiarimenti sulle procedure adottate e contestano, in particolare, l’accoglimento di circa 200 richieste di modifica della destinazione urbanistica di terreni durante l’elaborazione dello strumento urbanistico.

Nel documento viene richiamato anche l’articolo 3 della legge regionale 71/1978 e viene sostenuto che il procedimento avrebbe determinato una disparità di trattamento tra cittadini.

Si tratta di accuse politiche e amministrative sulle quali l’opposizione chiede che venga fatta piena chiarezza.

Il Pd e “La Scelta” rivendicano infine una posizione di continuità sul progetto del porto: “Noi che il Porto lo volevamo e lo vogliamo realizzare continueremo a seguire l’iter amministrativo, presso il Ministero dell’Ambiente, fino alla sua definizione perché il territorio viene prima delle appartenenze”.

La conclusione del documento sposta quindi il confronto dal piano delle appartenenze politiche a quello dell’interesse della comunità.

“Valderice ha bisogno di un’amministrazione capace di programmare, progettare, ottenere risultati e difendere gli interessi della comunità indipendentemente dal colore politico di chi governa a Palermo e a Roma”, affermano Cucciardi e Di Gregorio.

Il botta e risposta degli ultimi giorni conferma così un quadro politico sempre più movimentato a Valderice, con Forza Italia, amministrazione comunale e opposizioni impegnate in un confronto che intreccia la gestione del partito, il futuro del porto di Bonagia e la variante al PRG. E, sullo sfondo, le prossime scadenze elettorali regionali.

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