Il circolo “Calcedonio Iemmola” del Partito Democratico prende posizione su quanto accaduto nel fine settimana a Mazara del Vallo, dove – presso un locale estivo – è stata eseguita e ballata “Faccetta Nera”, una delle canzoni simbolo del Ventennio fascista. Per i dem mazaresi, quanto avvenuto all’Approdo dei Saraceni “non può essere liquidato come semplice goliardia”.
“Qualche mese fa, nello stesso locale – prosegue la nota del Pd – l’esecuzione di Bella ciao sarebbe stata interrotta. Oggi, evidentemente per una singolare idea di “par condicio”, si lascia invece suonare Faccetta nera, mentre alcuni presenti accompagnano il brano con il saluto romano. È necessario ricordare che non esiste alcuna equivalenza tra Bella ciao, simbolo della Resistenza dalla quale è nata la nostra Repubblica democratica, e una canzone della propaganda fascista e colonialista. Il problema non è soltanto ciò che pensavano i singoli ragazzi presenti, ma la leggerezza con cui simboli e gesti legati alla dittatura vengono proposti, tollerati e trasformati in intrattenimento. Banalizzare il fascismo significa indebolire la memoria storica e i valori democratici sanciti dalla Costituzione”.
Alla luce di ciò, il Partito Democratico di Mazara del Vallo esprime una ferma condanna dell’accaduto e invita i responsabili del locale a chiarire pubblicamente l’episodio. “La nostra città, profondamente mediterranea, multiculturale e antifascista, merita luoghi di aggregazione capaci di promuovere rispetto e consapevolezza, non nostalgie e provocazioni”.