C’è chi profuma di buone intenzioni e chi, invece, rischia di incappare nella flagranza… grammaticale. È quanto accaduto a pagina 48 del programma elettorale diffuso da Futuro Nazionale sul proprio sito, dove compare un curioso strafalcione: la parola “fragranza” al posto di “flagranza”, in riferimento alla flagranza di reato. Una lettera può sembrare poca cosa. Ma in questo caso cambia completamente il significato. La “fragranza” riguarda infatti un buon profumo, un aroma, qualcosa che piace al naso. La “flagranza”, invece, è quella situazione in cui qualcuno viene sorpreso mentre commette un reato o subito dopo averlo commesso. Insomma, tra un profumo e un arresto c’è appena una “l” di differenza. Ma è una “l” che, soprattutto quando si parla di diritto, non è proprio un dettaglio.
La frase voleva evidentemente parlare di “flagranza di reato”. Peccato che il termine utilizzato faccia pensare più a un reparto di profumeria che a un codice penale. E così, per un attimo, parte l’ironia del web e così non può che essere quando si parla di Roberto Vannacci, soprattutto perché compare in una comunicazione politica che utilizza proprio il linguaggio della legalità e della giustizia che tanto vengono sbandierati dal leader di Futuro Nazionale. Ma di ironico, a dire il vero c’è ben poco.
Un errore di questo tipo, per quanto circoscritto e facilmente correggibile, assume inevitabilmente un peso diverso quando compare all’interno di un documento programmatico e in un passaggio dedicato a temi di carattere giuridico. Non si tratta, naturalmente, di attribuire a un refuso un significato che non ha, né di trasformare un errore materiale in una valutazione complessiva del contenuto del programma. Resta però l’importanza della precisione terminologica, soprattutto quando si utilizzano espressioni appartenenti al linguaggio giuridico. In questo caso, la sostituzione di una sola consonante produce una parola corretta dal punto di vista grammaticale, ma completamente diversa nel significato.
La vicenda può dunque essere letta per quello che è: un refuso curioso, diventato facilmente oggetto di ironia proprio per la vicinanza grafica e fonetica tra i due termini. Un errore che non modifica il senso della proposta politica contenuta nel documento, ma che ricorda quanto, nella comunicazione pubblica, anche una sola lettera possa fare la differenza. Sebbene, scorrendo i vari punti del documento programmatico, siano in molti – e non soltanto a sinistra – a ritenere che ci sia ben poco su cui ironizzare.
Fragranza di fascismo e di ignoranza.