Il Trapani rivuole la Serie C: il piano per tornare subito

redazione

Il Trapani rivuole la Serie C: il piano per tornare subito

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lunedì 03 Agosto 2026 - 15:42

L’ultima Serie C ha lasciato dietro di sé un elenco insolitamente lungo di delusioni: piazze ambiziose risucchiate nei bassifondi della classifica, società travolte dai problemi extra campo e tifoserie rimaste senza risposte. Nessuna vicenda, però, ha fatto discutere quanto quella del Trapani, precipitato in Serie D non per demeriti sportivi ma sotto il peso di penalizzazioni a ripetizione. Il club di Valerio Antonini, oggi, ha un solo pensiero: riprendersi immediatamente la categoria perduta. E il piano per riuscirci, tra conferme in panchina e una campagna acquisti senza precedenti per la Serie D, è già in piena esecuzione. Vediamo da dove riparte la squadra granata e quali sono le sue reali prospettive.

Un breve riepilogo della passata stagione

Il conto finale è impietoso: 25 punti di penalizzazione complessivi, inflitti dalla giustizia sportiva per violazioni di natura amministrativa. Sul campo i granata ne avevano raccolti 48, un bottino da zona playoff, ma le sanzioni hanno invece fatto precipitare il Trapani all’ultimo posto della classifica ufficiale, con solo 23 punti effettivamente validi. Il club ha provato a contestare i provvedimenti davanti agli organi della giustizia sportiva, ma senza riuscire a ottenere la restituzione dei punti necessari per cambiare il destino del campionato. Infatti, il Collegio di Garanzia del CONI ha respinto il ricorso il 22 aprile 2026, confermando di fatto la retrocessione in Serie D.

L’obiettivo della società è quello di tornare in C subito

Sfumata anche l’ipotesi riammissione, nonostante il caos delle iscrizioni che ha travolto diversi club di Serie C, ad Antonini non resta che la via del campo. Il presidente non si nasconde: “Se non torneremo in C con la riammissione, lo faremo sul campo”. Il percorso, va detto, parte in salita, perché i granata sconteranno un ulteriore -5 in classifica anche nel prossimo campionato, un fattore che sta già alimentando il dibattito tra i tifosi sulle reali chance di promozione. Chi crede comunque, nonostante le difficoltà, nel ritorno immediato in Serie C della compagine trapanese potrebbe scegliere di iscriversi ad uno dei tanti siti scommesse che usano SPID o CIE, che consentono di velocizzare la registrazione e spesso di usufruire di incentivi dedicati ai nuovi utenti: nonostante le quote sulla Serie D non siano ancora disponibili, con una rosa di questo livello è difficile immaginare che il Trapani non venga inserito tra le principali candidate alla promozione diretta, a patto che la squadra riesca a gestire anche ciò che succede fuori dal campo. Il primo nodo da sciogliere è quello dello stadio: le gare interne si giocheranno al Velodromo “Paolo Borsellino” di Palermo, a causa del contenzioso legato a uno sfratto esecutivo per morosità e a un durissimo scontro legale tra il presidente del club, Valerio Antonini, e il Libero Consorzio Comunale di Trapani. La struttura tecnica, intanto, ha trovato continuità: Salvatore Aronica è stato confermato in panchina, mentre la direzione sportiva è stata affidata a Pasquale Lo Giudice, dirigente di lunga esperienza tra i professionisti, con trascorsi in piazze importanti del Sud. Una cabina di regia pensata per non lasciare nulla al caso.

Il mercato del Trapani e le chance reali di promozione

È sul mercato, però, che il progetto mostra tutta la sua ambizione. A fine luglio la società ha annunciato in blocco sedici acquisti, con la promessa di ulteriori colpi di spessore e di alcuni giovani per completare l’organico: una campagna fuori scala per la categoria, pensata per consegnare ad Aronica una rosa nettamente superiore alla concorrenza. L’obiettivo dichiarato non è soltanto vincere il girone, ma dominarlo dal primo all’ultimo turno, per togliere ogni margine di incertezza a una stagione che la piazza vive come una rivincita.

Le chance di promozione, dunque, sono concrete. Il Trapani partirà con i favori del pronostico, ma il -5 iniziale per l’ennesima penalizzazione impone un margine d’errore ridottissimo e la Serie D, si sa, è un campionato di trappole: campi difficili, avversari motivati, poche partite per rimediare agli scivoloni. Servirà dunque un avvio feroce, fatto di punti pesanti e continuità di rendimento, per annullare in fretta la penalizzazione e prendersi la vetta del girone. Se la squadra saprà reggere la pressione di una piazza che pretende solo la vittoria, il ritorno in Serie C potrà essere molto più di una speranza: un traguardo alla portata, da conquistare sul campo questa volta senza sconti né tribunali.

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