Incendio e disordini al Malaspina di Palermo, i sindacati della Polizia Penitenziaria dichiarano lo stato di agitazione VIDEO

redazione

Incendio e disordini al Malaspina di Palermo, i sindacati della Polizia Penitenziaria dichiarano lo stato di agitazione VIDEO

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martedì 25 Agosto 2026 - 12:35

I segretari generali regionali della Sicilia di OSAPP (Dario Quattrocchi), UIL F.P. Polizia Penitenziaria (Gioacchino Veneziano) , USPP (Francesco D’Antoni) e FNS CISL (Salvatore Turco) esprimono la più sincera vicinanza e sostegno al personale di Polizia Penitenziaria dell’IPM di Palermo il recente episodio avvenuto al Malaspina. I sindacalisti sottolineano che si è trattato di “un intervento estremamente complesso che ha consentito di fronteggiare e contenere un gravissimo evento critico verificatosi all’interno dell’Istituto, evitando conseguenze che avrebbero potuto assumere proporzioni ben più gravi per la sicurezza dell’Istituto e per l’incolumità del personale e delle persone detenute”.

Proseguono Quattrocchi, Veneziano, D’Antoni e Turco: “Dalle informazioni disponibili, è stata una notte complessa quella vissuta all’IPM di Palermo, iniziata alle 21.15 dove è intervenuto tutto il personale anche libero dal servizio, pure quello del CGM, coordinato dal dirigente del Centro Santino Ippolito e la dirigente di Polizia Penitenziaria Stefania Greco, considerato che si era sviluppato un incendio appiccato all’interno di una sezione detentiva ha dato origine a una lunga e complessa emergenza, nel corso della quale si è verificata anche l’aggressione di due appartenenti alla Polizia Penitenziaria”

L’incendio ha reso necessario l’evacuazione della sezione interessata e il temporaneo trasferimento dei detenuti presso le aree destinate ai passeggi, al fine di consentire la gestione dell’emergenza e il ripristino delle condizioni di sicurezza, quando intorno alle ore 22.45, durante le successive operazioni di rientro dei detenuti in sezione, due appartenenti alla Polizia Penitenziaria sono stati aggrediti. Entrambi sono stati trasportati in ospedale e, dopo gli accertamenti sanitari, dimessi con prognosi rispettivamente di 5 e 10 giorni.

“Le conseguenze dell’incendio – si legge ancora nella nota – hanno reso necessario a seguito dell’inalazione dei fumi, sottoporre altri 3 Poliziotti Penitenziari al trattamento in camera iperbarica, quindi sono dunque cinque gli operatori che, nel corso della stessa notte, hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere: tre per le conseguenze dell’inalazione dei fumi e due per le aggressioni subite. Un dato che, da solo, restituisce la gravità dell’emergenza affrontata dal personale”.

L’episodio ha, inoltre, ancora una volta evidenziato la gravissima carenza di personale dell’IPM di Palermo già in servizio dalle ore 15, hanno dovuto proseguire ben oltre il proprio turno e, nelle prime ore successive all’evento, non risultavano disponibili unità sufficienti a garantire il necessario avvicendamento del personale è stato possibile grazie alla collaborazione del PRAP Sicilia che ha messo disposizione Poliziotti del Pagliarelli ed Ucciardone per assicurare la continuità e la sicurezza del servizio. La gestione di alcuni detenuti già protagonisti di comportamenti fortemente problematici pare non risultava ancora formalizzata una richiesta di allontanamento dall’Istituto, nonostante le pregresse criticità manifestate, anche tenendo contro della situazione strutturale inadeguata.

Alla luce di ciò, OSAPP, UIL FP PP, USPP, FNS CISL hanno indetto lo stato di agitazione e chiedono l’immediata chiusura del carcere minorile di Palermo e la contestuale ristrutturazione per garantire condizioni di lavoro compatibili con la sicurezza degli operatori e con la delicatissima funzione istituzionale affidata all’Istituto.

VIDEO DICHIARAZIONE DI GIOACCHINO VENEZIANO

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