Bilancio del Comune di Trapani, Abbruscato: «Adesso la palla passa al Consiglio»

Nicola Baldarotta

Bilancio del Comune di Trapani, Abbruscato: «Adesso la palla passa al Consiglio»

"Necessario arrivare in tempo anche in vista dell'apertura delle scuole"

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giovedì 13 Agosto 2026 - 09:13

Il bilancio di previsione del Comune di Trapani approderà in Consiglio comunale il prossimo 27 agosto. È questa la nuova tappa indicata dal commissario ad acta Cocco, che ha revocato le sedute precedentemente calendarizzate e invitato il presidente dell’Aula, Alberto Mazzeo, a convocare il Consiglio per l’esame dello strumento finanziario. A richiedere l’anticipo dei tempi erano stati anche i consiglieri comunali del PD che si sono visti, in pratica, riconoscere la necessità di andare più speditamente verso l’approvazione degli strumenti finanziari. Oggi toccherà alla conferenza dei capigruppo ratificare il suggerimento del Commissario ad acta ma l’anticipo dei lavori d’aula per l’assessore al bilancio del Comune di Trapani, Vincenzo Abbruscato, è una decisione accolta positivamente, soprattutto perché, a suo giudizio, il commissario ha tenuto conto delle osservazioni avanzate dall’amministrazione.

«Il commissario ha valutato accoglibili le nostre considerazioni», spiega Abbruscato, ricostruendo il percorso che ha portato all’attuale situazione. Il ritardo rispetto alla scadenza ordinaria del 31 marzo viene riconosciuto dall’assessore, ma viene anche evidenziato il lavoro svolto successivamente. Il 24 giugno la Giunta ha infatti approvato il bilancio di previsione insieme al Documento unico di programmazione.

A rallentare l’iter è stato poi un errore di natura tecnica che ha ritardato l’esame da parte del Collegio dei revisori dei conti. Il relativo parere, secondo quanto riferito dall’assessore, è arrivato alle commissioni consiliari il 27 luglio.

«Da quella data i consiglieri hanno tutti gli elementi per analizzare il bilancio», sottolinea Abbruscato. Restava però da rispettare il termine previsto dal regolamento di contabilità, che stabilisce almeno dieci giorni tra la data fissata per la sessione di bilancio e quella prevista per la presentazione degli eventuali emendamenti.

L’amministrazione aveva manifestato la disponibilità anche a derogare a tale termine, proprio per accelerare l’approdo del bilancio in Aula. «Auspico un coinvolgimento, sempre nel rispetto delle prerogative di ognuno, per anticipare al massimo il Consiglio. Perché no, avrebbe potuto farsi anche prima della pausa estiva», afferma l’assessore.

Il percorso, però, non è stato anticipato e adesso sarà il commissario a indicare la strada: il 27 agosto il Consiglio comunale dovrà essere convocato per affrontare il bilancio.

«Ognuno ha i suoi ruoli ed è giusto rispettarli», precisa Abbruscato.

Il nodo centrale, tuttavia, resta la gestione provvisoria dell’ente, che potrà essere superata soltanto con l’approvazione del bilancio. «Il problema si risolve quando l’Aula tratta il bilancio», ribadisce l’assessore.

Secondo Abbruscato, infatti, la gestione provvisoria sta progressivamente riducendo i margini di intervento dell’amministrazione. «Man mano che i vari settori sottolineano le esigenze, le risorse allocate nel bilancio pluriennale vengono assottigliate e quindi, con la gestione provvisoria, non si può far altro che adottare atti urgenti».

Una situazione che, avverte l’assessore, rischia di avere conseguenze pesanti sulla macchina amministrativa e «può portare alla paralisi totale dell’amministrazione».

Per Abbruscato, dopo il confronto tra amministrazione, struttura finanziaria, Consiglio comunale e commissario ad acta, la responsabilità passa adesso all’Aula. «Al di là delle eventuali polemiche, l’importante è avere gli strumenti necessari per amministrare anche l’ordinaria amministrazione».

Tra le priorità indicate dall’assessore ci sono anche alcune scadenze e interventi ormai imminenti. «Siamo in prossimità dell’apertura delle scuole e serve anche poter ulteriormente proseguire con la manutenzione delle strade e del verde», sottolinea.

Abbruscato non nasconde il ritardo accumulato: «Non vi è dubbio che siamo in ritardo, come lo sono tante amministrazioni, per questo siamo stati commissariati». Ma, aggiunge, la situazione avrebbe potuto avere tempi ancora più lunghi. «Una cosa è avere il bilancio ai primi di agosto e una cosa a metà settembre. Questa soluzione, che è il giusto compromesso, sicuramente apre delle aspettative: si può iniziare a spendere prima».

Il 27 agosto, dunque, sarà il Consiglio comunale a dover affrontare il passaggio decisivo per consentire al Comune di Trapani di uscire dalla gestione provvisoria e tornare a disporre pienamente degli strumenti finanziari necessari alla programmazione e all’attività amministrativa.

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