Appalti, blitz DDA: nel mirino anche lavori del Genio Civile di Trapani

redazione

Appalti, blitz DDA: nel mirino anche lavori del Genio Civile di Trapani

Condividi su:

venerdì 07 Agosto 2026 - 07:00

Un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina scuote il sistema degli appalti pubblici in Sicilia e coinvolge anche il trapanese. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di dodici persone: sei sono finite agli arresti con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla gestione illecita della fase esecutiva di importanti appalti pubblici, mentre altre sei sono state colpite dal divieto temporaneo di contrarre con la Pubblica Amministrazione. Tra gli appalti finiti sotto la lente degli investigatori non ci sono soltanto quelli del Consorzio Autostrade Siciliane (CAS), ma anche lavori riconducibili all’Ufficio Regionale del Genio Civile – Sezione di Trapani, oltre ad opere per il Comune di Brolo e la Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Secondo la ricostruzione della Procura antimafia, il sistema sarebbe stato gestito attraverso una sorta di organizzazione aziendale “ombra”. Le imprese che risultavano formalmente aggiudicatarie degli appalti avrebbero infatti subappaltato illegalmente l’esecuzione delle opere, compreso il reclutamento di manodopera e mezzi, affidandone il controllo a un imprenditore già condannato in via definitiva per concorso esterno nell’associazione mafiosa dei “barcellonesi”. Gli investigatori ritengono che il gruppo utilizzasse sofisticati meccanismi di noleggio di attrezzature, società intestate fittiziamente e false fatturazioni per drenare ingenti risorse pubbliche, mantenendo però il controllo effettivo dei cantieri. L’inchiesta ipotizza, a vario titolo, i reati di intestazione fittizia di imprese, subappalto illecito, frode nelle pubbliche forniture e riciclaggio dei proventi illeciti.

Particolarmente grave il quadro emerso nei cantieri autostradali, dove sarebbero state accertate numerose condotte fraudolente ritenute pericolose anche sotto il profilo della sicurezza pubblica. L’indagine assume particolare rilievo anche per il territorio trapanese, dal momento che tra gli appalti oggetto di approfondimento figurano quelli riconducibili al Genio Civile di Trapani. Al momento gli investigatori non hanno reso noti i singoli interventi interessati né risultano contestazioni rivolte all’ente, che compare nell’inchiesta esclusivamente quale stazione appaltante di opere finite sotto la lente della magistratura. L’attività investigativa prosegue per ricostruire l’intera rete di rapporti e verificare l’estensione del presunto sistema illecito.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta