Un unico progetto per far crescere porti, turismo, pesca e isole. È questa la sfida lanciata dal GAL della Pesca Trapanese, che ha approvato le linee guida della nuova strategia di sviluppo della costa della provincia di Trapani. L’obiettivo è ambizioso: trasformare il territorio nel principale Distretto Mediterraneo della Blue Economy del Sud Italia entro il 2030, valorizzando tutte le attività legate al mare e creando una programmazione condivisa tra istituzioni, imprese e operatori del settore. Per avviare questo percorso è stata fissata una data importante: il 24 settembre si terranno a Trapani gli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia, un grande momento di confronto che si svolgerà al Lazzaretto, sede del Centro Permanente per il Coordinamento delle Politiche Locali della Pesca.
I pilastri del Piano
La strategia nasce anche alla luce delle nuove direttive europee e nazionali dedicate all’economia del mare e punta a mettere insieme tutti i protagonisti del territorio per costruire una visione comune. Sono sei i pilastri su cui si baserà il progetto. Il primo riguarda la creazione di un sistema portuale coordinato che metta in rete Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Pantelleria ed Egadi, superando la frammentazione nella gestione dei porti. Il secondo punta a rafforzare il turismo costiero durante tutto l’anno, valorizzando immersioni, escursioni in barca, enogastronomia e charter nautici. Il terzo è dedicato alla cantieristica navale e alla nautica da diporto, con incentivi alle imprese e maggiore formazione professionale. Grande attenzione anche alla pesca, con il quarto pilastro che guarda a una filiera più moderna, sostenibile e tecnologica, facendo leva sul ruolo di Mazara del Vallo, tra i principali porti pescherecci d’Europa. Il quinto pilastro riguarda Pantelleria ed Egadi, con l’obiettivo di renderle modelli di sviluppo sostenibile attraverso migliori servizi, collegamenti marittimi, reti idriche e connessioni digitali. Infine, il sesto pilastro prevede la creazione di un marchio territoriale unico, “Trapani Distretto Mediterraneo della Blue Economy”, per promuovere in modo coordinato l’intera provincia.
Chi parteciperà agli Stati Generali
Agli Stati Generali parteciperanno istituzioni, autorità portuali, associazioni di categoria e operatori della blue economy. Ha già confermato la propria presenza anche il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, che ha sottolineato l’importanza di un confronto comune tra tutti i soggetti coinvolti nello sviluppo della costa. Soddisfatto anche Francesco La Sala, presidente della Fondazione “Torri e Tonnare del Litorale Trapanese” e sindaco di San Vito Lo Capo. “Con l’approvazione delle linee di indirizzo – afferma – il territorio trapanese dispone finalmente di una strategia chiara su cui costruire il proprio futuro. Gli Stati Generali del 24 settembre saranno il momento per condividerla con tutti coloro che hanno responsabilità nella gestione della risorsa mare“.