Bilancio 2026, il PD trapanese attacca: “Ingiustificato il rinvio a settembre”

redazione

Bilancio 2026, il PD trapanese attacca: “Ingiustificato il rinvio a settembre”

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giovedì 06 Agosto 2026 - 08:28

Il gruppo consiliare “PD Uniti per Trapani” torna all’attacco sul rinvio della discussione del bilancio di previsione 2026, chiedendo che il Consiglio comunale venga convocato già nell’ultima settimana di agosto. Una richiesta che, tuttavia, si scontra con un passaggio ancora non completato dell’iter: il documento non ha ancora acquisito i pareri di tutte le commissioni consiliari competenti. Nel comunicato diffuso oggi, i consiglieri democratici definiscono “grave e irresponsabile” la decisione di rinviare la trattazione del bilancio a metà settembre, sostenendo che il ritardo rischia di bloccare l’attività amministrativa e di congelare risorse destinate a manutenzioni e investimenti.

Secondo il PD, il bilancio sarebbe pronto per l’approvazione già dalla fine di luglio e il suo mancato esame impedisce di utilizzare fondi per interventi sulla rete idrica e fognaria, sulla manutenzione delle strade, degli immobili comunali e del cimitero, costringendo l’Amministrazione a ricorrere, in caso di emergenze, alle procedure di somma urgenza. Nella nota vengono inoltre criticate le scelte dell’opposizione, accusata di rallentare l’iter del principale strumento di programmazione economico-finanziaria dell’ente attraverso tensioni e contrapposizioni politiche. Resta però un elemento rilevante nella vicenda: il procedimento di approvazione del bilancio non è ancora concluso, poiché manca il parere delle commissioni consiliari competenti. Un passaggio previsto prima dell’approdo definitivo in aula e che rappresenta uno degli aspetti centrali del confronto politico in corso.

Per questo motivo il gruppo “PD Uniti per Trapani” ha rivolto un appello al presidente del Consiglio comunale, Alberto Mazzeo, affinché la seduta dedicata al bilancio venga anticipata all’ultima settimana di agosto, così da consentire la presentazione degli emendamenti nei termini regolamentari e accelerare l’approvazione del documento contabile. La polemica sul calendario dei lavori del Consiglio si inserisce in una fase di forte tensione politica a Palazzo Cavarretta, dove il bilancio rappresenta uno dei provvedimenti più attesi dell’anno e dal quale dipende la possibilità per il Comune di programmare spese, manutenzioni e nuovi investimenti.

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