Stop all’utilizzo delle macchine da scavo in minitrincea nel territorio comunale di Trapani. Con l’Ordinanza sindacale n. 50 del 4 agosto 2026, l’Amministrazione comunale ha disposto il divieto assoluto di impiegare escavatrici del tipo “catenaria”, “ruota dentata” o tecnologie analoghe per l’esecuzione di scavi destinati alla posa di sottoservizi. Il provvedimento nasce in seguito ai ripetuti danneggiamenti registrati negli ultimi mesi alle reti idriche e fognarie, attribuiti proprio all’impiego di queste tecniche di scavo. Secondo il Comune, gli interventi hanno provocato perdite d’acqua, ingenti danni economici e, soprattutto, il rischio di contaminazione tra le condotte di acqua potabile e quelle destinate ai reflui, con possibili conseguenze sotto il profilo igienico-sanitario.
L’ordinanza riguarda tutti gli interventi di posa di infrastrutture sotterranee, dalla fibra ottica alle reti elettriche e del gas, sia nel centro urbano sia nel resto del territorio comunale. Le imprese esecutrici saranno obbligate a ricorrere a metodologie di scavo tradizionali o comunque alternative, individuando preventivamente la presenza delle condotte esistenti mediante indagini georadar o saggi manuali. Per chi non rispetterà il divieto sono previste pesanti conseguenze. Oltre alla sospensione immediata dei lavori, il Comune potrà revocare l’autorizzazione al taglio stradale e imporre il ripristino dei luoghi a spese del trasgressore. L’ordinanza prevede inoltre una sanzione amministrativa compresa tra 250 e 500 euro, ai sensi dell’articolo 7-bis del Decreto Legislativo 267/2000, oltre all’eventuale obbligo di risarcire i danni causati alle infrastrutture pubbliche e private. Con il provvedimento, l’amministrazione comunale punta a tutelare le reti dei sottoservizi e a prevenire nuovi guasti che potrebbero compromettere l’erogazione dei servizi essenziali e la sicurezza sanitaria della collettività.