TARI 2026, tutto rinviato a oggi: il Consiglio comunale di Trapani chiamato a sciogliere il nodo delle tariffe.
Sarà la seduta convocata per questa mattina a decidere il futuro della Tari 2026 a Trapani. Il Consiglio comunale, infatti, non è riuscito a concludere entro il 31 luglio l’esame del Piano Economico Finanziario e delle nuove tariffe del tributo sui rifiuti, rinviando ogni decisione alla prosecuzione dei lavori.
La riunione di ieri era iniziata regolarmente, ma nel corso della giornata è stata sospesa per consentire alle commissioni competenti di esprimere i pareri necessari sulla proposta. Quando l’Aula si è nuovamente riunita nel pomeriggio, però, il numero dei consiglieri presenti non è stato sufficiente a garantire il numero legale, determinando l’aggiornamento della seduta.
Oltre all’aspetto politico, resta aperta una questione di natura tecnico-amministrativa. Il termine del 31 luglio rappresenta infatti la scadenza prevista per l’approvazione del Piano Economico Finanziario della Tari, ma il mancato via libera entro quella data ha dato origine a interpretazioni differenti.
Nel corso del dibattito è stato evidenziato che, una volta oltrepassata la scadenza, il Piano non potrebbe più essere modificato, con la conseguenza di mantenere in vigore le tariffe applicate nel 2025. Una tesi che, tuttavia, non trova unanimità. Secondo un diverso orientamento, già seguito in altre amministrazioni comunali, la prosecuzione di una seduta iniziata entro il termine consentirebbe comunque di approvare validamente il PEF e le nuove tariffe anche il giorno successivo.
La seduta odierna assume quindi un valore che va oltre il semplice voto sulle aliquote. Da un lato servirà a verificare la tenuta della maggioranza in Aula; dall’altro potrebbe chiarire quale interpretazione verrà adottata rispetto ai termini fissati dalla normativa. Dalla decisione del Consiglio dipenderà il quadro tariffario che cittadini e attività economiche saranno chiamati ad affrontare nel 2026.