Contro Corrente aderisce a Progetto Civico Italia. La Vardera presidente: “Saremo il primo partito in Sicilia”

redazione

Contro Corrente aderisce a Progetto Civico Italia. La Vardera presidente: “Saremo il primo partito in Sicilia”

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giovedì 30 Luglio 2026 - 17:33

A un anno dalle elezioni politiche e regionali, i partiti e i movimenti del panorama locale e nazionale cominciano a muoversi con crescente intensità. Nei giorni scorsi, il leader di Sud Chiama Nord Cateno De Luca ha presentato il progetto “Sindaco di Sicilia” e le nuove adesioni. Attivissimo anche Roberto Vannacci con Futuro Nazionale, che dopo l’intesa con Gianni Alemanno e il movimento Indipendenza continua ad inaugurare comitati locali e a registrare nuovi adepti.

Sul fronte progressista, uno dei più attivi si conferma Ismaele La Vardera. Il fondatore di ControCorrente non ha mai nascosto le proprie ambizioni per le regionali 2027. Contestualmente, si sta organizzando anche per le elezioni politiche e, in quest’ottica, ha annunciato l’accordo con Progetto Civico Italia, il movimento dei sindaci fondato da Alessandro Onorato. “Con grande emozione vi comunico di esser stato nominato presidente nazionale di una rete di 800 amministratori”, afferma l’ex Iena che poi aggiunge: “In Sicilia saremo il primo partito sia alla Camera che al Senato. Non abbiamo paura della raccolte delle firme, anzi sarà un grande momento di democrazia”.

“L’adesione di Contro Corrente a Progetto Civico Italia rappresenta – ha dichiarato Miceli nel corso del suo intervento alla conferenza stampa di presentazione dell’accordo – il naturale approdo di un percorso costruito sul confronto, sulla condivisione degli obiettivi e sulla convinzione che oggi sia necessario rafforzare tutte quelle esperienze civiche e politiche capaci di cambiare la politica per cambiare il Paese”. Miceli ha inoltre sottolineato il valore della scelta compiuta da Ismaele La Vardera, definendola “chiara e coraggiosa, che dimostra come sia possibile superare personalismi e logiche di isolamento per mettere al centro una visione condivisa del futuro”. Una decisione che, secondo il presidente della confederazione, rappresenta anche “un contributo concreto alla costruzione di un’alternativa credibile a una destra che continua a penalizzare la Sicilia con il proprio malgoverno”. Grande la soddisfazione espressa da Alessandro Onorato, che ha definito Contro Corrente “la più importante realtà civica territoriale del Paese” indicando l’adesione della creatura di La Vardera come un “percorso naturale che conferma come Progetto Civico sia la casa di chi crede che il civismo non sia uno strumento elettorale occasionale, ma una cultura politica fondata su competenza, responsabilità, capacità amministrativa e radicamento nei territori”.

La nuova confederazione punta a rafforzare il ruolo delle esperienze civiche all’interno del Campo Largo, mettendo a disposizione competenze amministrative, idee e una presenza diffusa sui territori. “Non presentiamo soltanto un accordo tra due soggetti politici – ha concluso Lavardera – ma un metodo fondato sulla collaborazione, sulla costruzione condivisa delle proposte e sulla volontà di unire esperienze diverse per raggiungere obiettivi comuni. Con la nostra scelta, offriamo al Campo Largo, anche e soprattutto in Sicilia una occasione per farsi contagiare dall’entusiasmo e da quella voglia di riscatto che ci hanno portato a espugnare la Città di Agrigento dopo trent’anni di malgoverno di centrodestra”.

Nei prossimi giorni le segreterie regionali siciliane di Progetto Civico Italia e Contro Corrente si riuniranno per avviare un confronto sui programmi elaborati fino a oggi dalle due organizzazioni. L’obiettivo è definire una piattaforma politica e programmatica comune che confluirà in un documento unitario che sarà offerto alle altre forze del Campo Largo. Il documento sarà presentato nel corso di un’iniziativa pubblica che si terrà in Sicilia nel mese di settembre e che rappresenterà il primo appuntamento politico della nuova confederazione. L’iniziativa sarà dedicata ai principali temi dello sviluppo dell’isola e intende offrire un contributo concreto alla costruzione del programma del Campo Largo in vista delle prossime sfide elettorali, confermando la volontà di fare della Sicilia un laboratorio politico nazionale per il civismo riformatore.

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