Appalti pubblici, Safina: “Premiare le imprese siciliane che rispettano lavoro e regole”

redazione

Appalti pubblici, Safina: “Premiare le imprese siciliane che rispettano lavoro e regole”

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martedì 28 Luglio 2026 - 14:53

“La legalità non può essere soltanto un principio da affermare, ma deve diventare un criterio concreto con cui la pubblica amministrazione sceglie i propri interlocutori”. È quanto sostiene il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina, primo firmatario di un disegno di legge presentato all’Assemblea Regionale Siciliana insieme ai colleghi del gruppo parlamentare. La proposta introduce misure premiali negli appalti regionali per le imprese in possesso dell’Asseverazione di Conformità dei Rapporti di Lavoro (ASSE.CO.), certificazione che attesta la regolarità dei rapporti di lavoro sotto il profilo retributivo e contributivo.

Il disegno di legge prevede che, nelle procedure di affidamento non ad evidenza pubblica, dalle procedure negoziate agli affidamenti diretti, le stazioni appaltanti riconoscano un vantaggio alle aziende in possesso dell’ASSE.CO. Nelle gare aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la certificazione consentirebbe di ottenere un punteggio tecnico aggiuntivo, mentre negli affidamenti al minor prezzo o nelle comparazioni tra preventivi rappresenterebbe un criterio di preferenza in caso di offerte equivalenti. “Si tratta di una riforma semplice ma di grande valore – spiega Safina – perché incentiva i comportamenti virtuosi senza gravare sulle casse della Regione. Vogliamo sostenere le imprese che investono nella qualità del lavoro, nella trasparenza e nel rispetto dei contratti, contrastando il dumping contrattuale e la concorrenza sleale”.

Secondo il parlamentare dem, proprio negli appalti di minore importo, molto frequenti tra Comuni ed enti pubblici, possono annidarsi fenomeni di irregolarità. Valorizzare le imprese già verificate sotto il profilo della regolarità lavoristica, sostiene Safina, significa rafforzare la prevenzione, migliorare la qualità della spesa pubblica e offrire maggiori garanzie ai lavoratori. “Non si tratta di sostituire i controlli dello Stato – conclude – ma di offrire alla pubblica amministrazione uno strumento in più per orientare le proprie scelte verso imprese affidabili e rispettose delle norme. La Sicilia può diventare un modello di buona amministrazione, premiando chi opera nel rispetto delle regole e della dignità del lavoro”.

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