La sezione ANPI “Vincenzo Alagna” di Marsala, d’intesa con il Comitato Provinciale, intendono puntualizzare una propria valutazione sulla vicenda della cosiddetta ”Pastasciutta Antifascista” del che si è svolta a Marsala lo scorso 21 luglio. Come ogni anno l’ANPI Provinciale ha promosso e organizzato la tradizionale Pastasciutta Antifascista, ricorrenza storica nel segno e nel ricordo dei sette fratelli Cervi, uccisi dai nazifascisti, proprio a Misiliscemi. “Lo scorso anno è stato Adelmo Cervi, figlio di Aldo a ricordarci quella tragica storia. Quest’anno, il 20 luglio la nostra pastasciutta è stata arricchita dalla presentazione fatta dall’autore Mario Avagliano del volume ‘Voto alle Donne’ a testimonianza di un impegno storico, civile e culturale costante nel tempo. Con la numerosissima partecipazione di democratici di tutto il territorio aldilà degli schieramenti politici come è nello spirito dell’ANPI”.
Poi l’Associazione Partigiani specifica: “Riteniamo doveroso esprimere il nostro rammarico e la nostra ferma indignazione per quanto accaduto a Marsala con l’organizzazione da parte di alcuni partiti del centrosinistra di organizzare all’indomani la propria pastasciutta, a quella iniziativa non ha partecipato l’ANPI, è stato invece accolto un rappresentante di quel partito, Fratelli d’Italia che nel suo simbolo ha la Fiamma Tricolore. Si tratta di un episodio grave e inaccettabile che configura una mancanza di rispetto nei confronti dell’ANPI, dei democratici, un affronto nei confronti del compagno Pino Nilo, figura di altissimo profilo, grande storico e testimone coerente dell’antifascismo come testimonia la rinascita della sezione ANPI di Marsala; un affronto dei compagni di tutta l’ANPI provinciale, di tutte le iscritte e gli iscritti che quotidianamente profondono il loro impegno in difesa dei valori costituzionali“.
Per l’Anpi la Pastasciutta Antifascista porta con se un significato storico ed etico ben preciso che non può essere edulcorato o snaturato. I partiti e le loro vicende politiche passano, l’ANPI resta. “Chiediamo rispetto per la storia e i valori della Resistenza e lanciamo un appello alle forze politiche, esortandole a migliorare il loro impegno sulle questioni socioeconomiche dei cittadini che amministrano e lascino che l’ANPI faccia l’ANPI”.