Carburanti: prezzi alle stelle in Sicilia, “sbloccare i contributi”

redazione

Carburanti: prezzi alle stelle in Sicilia, “sbloccare i contributi”

Condividi su:

martedì 21 Luglio 2026 - 16:15

La Sicilia si conferma terra di paradossi. Mentre il prezzo medio del gasolio nell’Isola raggiunge quota 2,127 euro al litro, secondo i dati MIMIT del 20 luglio 2026, e i valori più elevati si registrano nelle province di Agrigento, Ragusa e Trapani, le imprese dell’autotrasporto devono fare i conti con costi sempre più pesanti e con l’assenza di risposte concrete da parte della politica. Un quadro che appare ancora più paradossale considerando la presenza in Sicilia di alcune delle più grandi raffinerie d’Europa. A lanciare l’allarme è CNA FITA Sicilia, con il presidente Salvatore Ranno e i coordinatori regionali Giorgio Stracquadanio e Daniela Taranto, che denunciano lo stallo della Regione sugli aiuti promessi alle imprese per fronteggiare l’aumento dei costi legato alle crisi geopolitiche.

Ai danni ambientali e al caro-prezzi si aggiunge ora la beffa del silenzio”, affermano. L’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità aveva annunciato lo scorso maggio un decreto per contributi a fondo perduto destinati a compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese tra il primo marzo e il 31 dicembre 2026. CNA FITA Sicilia aveva quindi trasmesso il 26 giugno, tramite PEC, un emendamento richiesto dallo stesso assessorato. “Da allora tutto tace. Le bozze restano nei cassetti, mentre il gasolio continua a salire e il fuel surcharge pesa sui bilanci delle imprese”. Per l’associazione, la situazione è ormai insostenibile, soprattutto in una regione dove il trasporto delle merci avviene prevalentemente su gomma. Ogni aumento del carburante finisce infatti per ripercuotersi sul costo dei materiali e dei beni di prima necessità, dall’edilizia alla farina, fino al pane e agli altri prodotti destinati ai consumatori. “Chi solleva un problema non è il problema”, sottolineano Ranno, Stracquadanio e Taranto, chiedendo alla Regione di sbloccare immediatamente i contributi annunciati e di convocare un tavolo di confronto con il settore. L’appello è rivolto alla politica, affinché assuma le proprie responsabilità e restituisca certezze a un comparto considerato strategico per l’economia siciliana.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta