Da circa 50 giorni Andreana Patti esercita la funzione di sindaco della città di Marsala. Tra i dossier sul tavolo di queste settimane uno dei più importanti è senz’altro quello relativo ai fondi del PNRR, alla luce della prima scadenza dello scorso 30 giugno.
Sindaca, a che punto è il Comune di Marsala?
Il Comune di Marsala sconta qualche ritardo, sicuramente nell’avvio e nell’attuazione dei lavori. Tuttavia, siamo nelle condizioni di dire che la maggior parte degli interventi verrà conclusa positivamente.
Quali opere sono rimaste più indietro rispetto al cronoprogramma iniziale?
Sulla scelta strategica delle opere mi ero già espressa in campagna elettorale. Per esempio, l’ippodromo con la cittadella dello sport è un’opera che non è indietro perché verrà conclusa, ma presenta difficoltà di gestione. Stiamo studiando la modalità migliore per cederne la gestione in maniera efficace ed evitare che venga vandalizzata, visto che è un’opera lontana dal centro urbano e potrebbe anche ritrovarsi in uno stato di aggressione. Quella più indietro è Salinella, con un Teatro a Mare di cui la città non sentiva il bisogno. Abbiamo avuto interlocuzioni e assicurazioni rispetto a una perizia di variante che dovrebbe portare a una rimodulazione del progetto originario. Ciò nondimeno, anche in questo caso, la gestione di un teatro a mare, peraltro ricoperto di legno, diventerà un costo importante per la pubblica amministrazione, così come la ricerca di un gestore che dovrà avere una buona capacità organizzativa. Siamo stati bravi nella parte riguardante il digitale o le scuole. Si poteva fare di più, si poteva insistere sulle grandi risorse del PNRR dimostrando, magari, una disponibilità progettuale sulle contrade. Si farà in modo di portare tutto a compimento in modo da evitare danni economici per la comunità.
Marsala rischia procedure di infrazione?
Non ci sono procedure di infrazione. Eravamo in attesa di una proroga che c’è stata, seppur molto breve, da parte del governo europeo. La proroga al 31 agosto darà tempo di completare le ultime realizzazioni, dopo di chè ci sarà la scadenza del 31 dicembre per la rendicontazione. L’unica infrazione sarebbe la restituzione dell’investimento, che si tramuterebbe in un debito fuori bilancio molto pesante per l’amministrazione. Gli uffici sono al lavoro, stanno lavorando alacremente.
A proposito di deleghe, aumentano tra le opposizioni aumentano le voci critiche sul mancato completamento della compagine assessoriale e sulla mancata nomina del vicesindaco…
Ho sentito dire cose fantasiose, sul fatto che siamo stati immobili nell’attività amministrativa perché mancano tre assessori o addirittura qualcuno dice che si aspetta l’indicazione da fuori…Continua questa tendenza a pensare che io sia eterodiretta: più volte è stato ripetuto in campagna elettorale, ma vedo che molti continuano, con un filo straordinariamente antipatico, secondo cui una donna dovrebbe ricevere per forza indicazioni dagli uomini…Lasciando perdere tutto questo, nessuno stallo, nessun problema politico di tenuta della maggioranza. Abbiamo ritenuto che, in questo momento di grande emergenze e di riorganizzazione degli uffici, si dovesse procedere così, ricordando a tutti che gli assessori non fanno atti di gestione, ma assegnano obiettivi e definiscono la struttura. Sono gli uffici che compiono gli atti di gestione e con le sollecitazioni che il sindaco e i quattro assessori hanno dato, sono andati in grande accelerazione. Adesso completeremo la giunta, assegneremo le deleghe con una giunta a sette membri, che ci permetterà non tanto di viaggiare più velocemente di come siamo andati, ma di potere anche sviluppare un’azione più aderente al nostro ambizioso programma elettorale.
LA VIDEO INTERVISTA INTEGRALE ALLA SINDACA ANDREANA PATTI