Dopo anni di sostanziale silenzio sul dibattito cittadino, l’ex sindaco di Trapani Girolamo Fazio torna a intervenire pubblicamente. Lo fa all’indomani degli allagamenti che hanno colpito la città lo scorso 3 luglio, affidando a una lunga nota una ricostruzione tecnica e politica delle criticità del sistema fognario e idraulico trapanese. Un intervento che arriva in un momento tutt’altro che casuale. La città guarda infatti già alle prossime elezioni amministrative e il nome di Fazio continua a essere indicato tra i possibili protagonisti della competizione, anche se l’ex sindaco resta in attesa dell’esito del processo d’appello relativo alla vicenda Mare Monstrum, con la sentenza attesa a metà luglio. Solo dopo quel passaggio dovrebbe sciogliere le riserve su un’eventuale candidatura. Nel frattempo, il quadro politico ha già registrato la discesa in campo dell’ex prefetto Valerio Valenti, che ha annunciato la propria disponibilità a candidarsi alla guida della città. Una candidatura che assume anche un significato particolare, considerando il lungo rapporto personale e politico che in passato ha legato Valenti e Fazio.
Le opere incompiute e il rischio idraulico
Nel documento diffuso ieri, Fazio respinge le accuse rivolte in questi giorni anche alle amministrazioni del passato, sostenendo che il suo operato venga ricordato “solo quando c’è da trovare colpevoli, mentre viene ignorato quando c’è da attribuirsi meriti”. L’ex sindaco ricostruisce oltre quarant’anni di progettazione delle opere idrauliche cittadine, ricordando come già negli studi del 1976 fossero state individuate le soluzioni necessarie per mitigare il rischio idraulico. Opere che, secondo la sua ricostruzione, non sarebbero mai state completate, mentre nel frattempo l’espansione urbanistica avrebbe compromesso ulteriormente il naturale deflusso delle acque.
La difesa dei lavori al porto
Fazio difende inoltre gli interventi realizzati durante la propria amministrazione sul sistema fognario del porto, sottolineando che “i lavori sono completi e funzionanti” e che quelle opere hanno consentito di eliminare gli scarichi fognari diretti nel porto, convogliando le acque nere al depuratore consortile. Tra i passaggi più polemici della nota vi è anche il riferimento alla manutenzione degli impianti. A proposito dei manufatti realizzati lungo il nuovo collettore fognario, l’ex sindaco si domanda: “Mi chiedo se sia mai stata fatta dopo il 2012”, lasciando intendere che una parte delle criticità odierne possa derivare anche dalla mancata manutenzione delle opere esistenti. Fazio respinge inoltre alcune ricostruzioni tecniche circolate dopo gli allagamenti, definendo “una stupidaggine” attribuire i problemi alle modalità costruttive della fognatura del porto e spiegando che le scelte progettuali furono imposte dalla conformazione del sottosuolo e dalla necessità di garantire il corretto funzionamento dell’impianto.
Il nodo della manutenzione
L’ex sindaco evita invece di esprimersi sugli effetti che potrebbero aver avuto interventi più recenti, come il BRT, precisando di non conoscere il progetto e sostenendo che solo studi scientifici possano stabilire eventuali responsabilità. La conclusione assume inevitabilmente anche un valore politico. “Invece che scrivere, accusare, fare politica con la p minuscola, sarebbe il caso di lavorare con maggiore incisività con ciò che si ha da tempo pronto“, afferma Fazio, rilanciando la necessità di completare opere progettate da anni.
Un messaggio che guarda alle elezioni
Un intervento che, oltre al merito della vicenda degli allagamenti, viene inevitabilmente letto anche come un segnale politico. In attesa della sentenza del processo Mare Monstrum, l’ex sindaco torna infatti a occupare il dibattito pubblico proprio mentre iniziano a delinearsi gli equilibri della prossima corsa a Palazzo D’Alì. Se arriverà anche la decisione di candidarsi, il confronto elettorale potrebbe assumere contorni molto diversi rispetto a quelli immaginati fino a poche settimane fa.