Calatafimi, l’opposizione ha da ridire sulla Festa del Santissimo Crocifisso…

redazione

Calatafimi, l’opposizione ha da ridire sulla Festa del Santissimo Crocifisso…

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giovedì 02 Luglio 2026 - 03:20

Un’interrogazione consiliare per fare luce sulle criticità organizzative emerse durante i festeggiamenti del Santissimo Crocifisso. A presentarla sono i consiglieri comunali di opposizione Gian Vito Lombardo e Giulia Simone, che chiedono al sindaco e all’amministrazione comunale di chiarire diversi aspetti legati alla gestione della manifestazione. Nel documento, i due consiglieri premettono di voler innanzitutto esprimere un ringraziamento ai ceti, ai volontari, alle associazioni e a quanti hanno contribuito alla riuscita della festa, definita uno degli appuntamenti religiosi, culturali e identitari più importanti della comunità di Calatafimi Segesta, capace ogni anno di richiamare migliaia di cittadini e visitatori.

Le criticità segnalate durante la manifestazione

L’interrogazione nasce, tuttavia, dalle numerose segnalazioni ricevute da cittadini e turisti su presunti disservizi che, secondo i firmatari, avrebbero potuto essere gestiti in maniera più efficiente. Tra le criticità evidenziate figurano problemi di coordinamento del servizio navette, controlli non sempre puntuali sui titoli di viaggio e, soprattutto, quanto sarebbe accaduto nella serata del 1° maggio, quando il servizio navette avrebbe interrotto le corse verso il centro cittadino già intorno alle 19, lasciando a terra anche persone già munite di biglietto e braccialetto. Contestualmente, sempre secondo quanto riportato nell’interrogazione, il botteghino avrebbe sospeso la vendita dei ticket, impedendo a numerosi visitatori di raggiungere la manifestazione.

Le richieste rivolte all’Amministrazione

I consiglieri ritengono necessario chiarire le responsabilità organizzative e verificare quanto accaduto, sottolineando che una manifestazione così sentita appartiene all’intera comunità e merita la massima trasparenza nella gestione. Pur riconoscendo la complessità organizzativa di un evento di tale portata, chiedono che le eventuali lacune vengano analizzate per evitare il ripetersi di situazioni analoghe nelle prossime edizioni. Nello specifico, Lombardo e Simone chiedono di conoscere chi abbia impartito le direttive per il servizio navette, perché il 1° maggio le corse sarebbero state sospese anticipatamente e per quale motivo sia stata interrotta la vendita dei biglietti. Domandano inoltre se l’amministrazione fosse a conoscenza delle criticità segnalate dagli utenti, quali controlli siano stati effettuati sui titoli di viaggio e quali interventi intenda adottare per migliorare la gestione logistica delle future edizioni della festa.

Il dibattito sul modello organizzativo e sul costo del biglietto

L’interrogazione apre anche una riflessione sul modello organizzativo adottato quest’anno. Secondo i consiglieri, occorre valutare se la formula del “grande evento” rappresenti realmente la scelta migliore oppure se sia opportuno recuperare maggiormente lo spirito originario della festa popolare. In questo contesto viene sollevata anche la questione del costo del biglietto di ingresso, pari a 11,50 euro, ritenuto eccessivamente oneroso per molte famiglie. I firmatari suggeriscono di valutare soluzioni alternative o, qualora il ticket venga mantenuto, di prevedere un importo più contenuto e coerente con il carattere religioso, identitario e popolare della manifestazione. In conclusione, Lombardo e Simone precisano che l’iniziativa non vuole sminuire il lavoro svolto dagli organizzatori, ma nasce dalla volontà di garantire maggiore trasparenza, efficienza e rispetto nei confronti dei cittadini e dei tanti visitatori che ogni anno prendono parte a una delle celebrazioni più significative del territorio.

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