Trapani, la Giunta approva il bilancio di previsione 2026-2028

redazione

Trapani, la Giunta approva il bilancio di previsione 2026-2028

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giovedì 02 Luglio 2026 - 03:00

Il Bilancio di previsione 2026-2028 del Comune di Trapani entra nella fase decisiva. Dopo l’approvazione da parte della Giunta guidata dal sindaco Giacomo Tranchida, il documento ora dovrà approdare all’esame del Consiglio comunale, chiamato a valutare e approvare quello che rappresenta il principale atto di programmazione economica e politica dell’ente. Il bilancio definisce le previsioni di entrata e di spesa per il prossimo triennio e stabilisce le risorse destinate ai servizi comunali, agli investimenti, al funzionamento della macchina amministrativa e alle opere pubbliche. Una parte consistente delle somme iscritte deriva tuttavia da finanziamenti già ottenuti attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza, fondi della Regione Siciliana e risorse vincolate destinate a interventi specifici. È una caratteristica ormai comune a molti enti locali: gran parte della programmazione degli investimenti si fonda sulla capacità di intercettare finanziamenti esterni piuttosto che su un incremento della capacità di spesa ordinaria.

Più risorse per scuole, ambiente e impianti sportivi

Tra le missioni che registrano gli aumenti più consistenti figura quella dedicata all’istruzione. Gli stanziamenti passano da circa 9 milioni a oltre 16 milioni di euro, con un incremento vicino al 75 per cento, legato soprattutto agli interventi di edilizia scolastica finanziati con risorse del PNRR. Crescono anche le risorse destinate ai servizi istituzionali, che comprendono personale, uffici, patrimonio, sistemi informativi e servizi finanziari, con uno stanziamento che sale da 23,7 a quasi 29 milioni di euro. Incrementi interessano inoltre sviluppo economico e politiche del lavoro, così come gli investimenti nei settori dell’ambiente, della mobilità, dell’urbanistica e dello sport. In particolare, la missione dedicata all’ambiente registra l’aumento più elevato in valore assoluto, mentre quella relativa allo sport passa da circa 1,7 milioni a quasi 18 milioni di euro. Anche in questi casi, però, gli importi sono riconducibili prevalentemente all’iscrizione di opere pubbliche finanziate e di risorse vincolate. Sul fronte opposto diminuiscono gli stanziamenti destinati all’ordine pubblico e alla sicurezza, mentre la missione relativa all’energia si riduce sensibilmente per effetto della conclusione di interventi finanziati negli esercizi precedenti.

Conti in equilibrio, ma pesa il fondo crediti

Accanto ai numeri della programmazione emerge anche la situazione complessiva delle finanze comunali. Il risultato di amministrazione supera i 232 milioni di euro, ma la quota effettivamente disponibile per nuove scelte dell’ente ammonta a poco più di 2,1 milioni. La parte restante è infatti costituita da accantonamenti, risorse vincolate e fondi destinati a investimenti già programmati. Il principale elemento che limita la capacità di spesa è rappresentato dal Fondo crediti di dubbia esigibilità, che supera i 101 milioni di euro. Si tratta dell’accantonamento obbligatorio previsto dalla normativa per coprire il rischio legato alla mancata riscossione di una parte delle entrate tributarie ed extratributarie. A questo si aggiungono altri fondi obbligatori destinati ai contenziosi, alle eventuali perdite delle società partecipate e agli espropri. La nota integrativa evidenzia comunque il mantenimento degli equilibri finanziari e una progressiva riduzione del peso del debito, con la diminuzione delle risorse destinate al rimborso dei mutui e il rispetto dei limiti di indebitamento previsti dalla normativa.

Le priorità del triennio e il voto dell’Aula

Resta invece elevata la previsione relativa alle anticipazioni di tesoreria, fissata in circa 34,6 milioni di euro, valore che rappresenta il limite massimo utilizzabile per eventuali esigenze di liquidità e non un debito effettivamente contratto. Tra gli obiettivi indicati dall’amministrazione figurano il rafforzamento della manutenzione ordinaria della città, il proseguimento del piano delle assunzioni previsto dal PIAO, l’incremento dell’orario di lavoro degli ex LSU e il continuo ricorso ai finanziamenti nazionali ed europei per sostenere gli investimenti. L’approvazione da parte della Giunta rappresenta soltanto il primo passaggio dell’iter. Sarà ora il Consiglio comunale ad affrontare l’esame del documento, valutando le singole missioni di spesa e le priorità individuate dall’amministrazione per il triennio 2026-2028.

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