Marsala, la replica dei socialisti a Grillo: “il bilancio del comune di Marsala è in disavanzo”

redazione

Marsala, la replica dei socialisti a Grillo: “il bilancio del comune di Marsala è in disavanzo”

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giovedì 18 Giugno 2026 - 16:36

Avanti Marsala PSI, per tramite del segretario Antonio Consentino, interviene sulla questione “bilancio Comunale”, segnatamente sull’affermazione dell’ex Sindaco di Marsala che, a suo dire, avrebbe lasciato alla Sindaca Patti oltre 32 milioni di liquidità. della vicenda ci eravamo occupati dopo un comunicato del movimento Liberi di Marsala che fa riferimento all’ex sindaco.

“Basta continuare a vendere fumo sempre sulla pelle dei cittadini marsalesi – affermano i socialisti in una nota stampa. Da un accurato esame del bilancio comunale pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente emerge con assoluta nettezza una verità profondamente diversa da quella diffusa da Grillo che si è limitato, per ragioni opportunistiche, ad affermare la sussistenza di una liquidità di bilancio, nei fatti ed in concreto inesistente”.



Bilancio alla mano si nota secondo Antonio Consentino, la presenza del Fondo crediti di dubbia esigibilità, cioè l’accantonamento prudenziale contro i crediti che il Comune rischia fondatamente di non incassare.
Nel corso del 2024 – sostengono i socialisti – sono stati riconosciuti e finanziati debiti fuori bilancio per 575.597,64 euro, con atti trasmessi alla competente Procura della Corte dei Conti; a ciò si aggiungono circa 142 mila euro di debiti in attesa di riconoscimento. Si tratta di importi di criticità gestionali, tanto che i revisori raccomandano l’attivazione di misure per ridurne formazione e ammontare.
Il risultato al 31 dicembre 2024 si presenta formalmente come un avanzo di 63,46 milioni di euro. È però un avanzo solo apparente, perché quasi per intero composto da quote vincolate o accantonate, cioè non spendibili liberamente.

Secondo i sociulisti l’amministrazione di Grillo ha peccato di lentezza di spesa
“Il fattore decisivo è la lentezza della spesa in conto capitale, di cui si è tradotto in cassa solo il 14,3%: i fondi per gli investimenti (mutui, PNRR, contributi) entrano, ma le opere camminano piano e il denaro resta in banca. È quindi, in buona parte, liquidità ferma che è lungi dall’essere sintomo di salute finanziaria.
Tra le criticità compaiono il ritardo nell’approvazione dei documenti contabili e i tempi di pagamento dei fornitori, che i revisori invitano reiteratamente a migliorare. La domanda più naturale è: come può un Comune con un disavanzo di amministrazione di quasi 14 milioni avere oltre 32 milioni di euro in cassa, così come affermato dall’ex primo cittadino? La risposta sta in un principio che vale per qualunque bilancio: cassa e ricchezza non sono la stessa cosa. Avere molti soldi sul conto non significa che siano liberi e “propri”; gran parte di quella liquidità è denaro già vincolato, già impegnato o dovuto ad altri, semplicemente non ancora uscito dalle casse dell’ente”.


Il riferimento alla liquidità di spesa
Infine i socilisti marsalesi affermano che “…la grande liquidità, per come riferita dall’ex primo cittadino, volutamente in maniera generica, è inattendibile, perché in larga parte composta da fondi vincolati, da pagamenti ancora da effettuare e da investimenti che procedono a rilento. Non è, dunque, un “tesoretto” liberamente spendibile, ed è proprio questa la ragione per cui, di fatto, il bilancio del Comune di Marsala è in disavanzo”.

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