Una lunga riflessione politica, senza sconti e con toni molto duri nei confronti del centrodestra marsalese. A poche ore dall’esito delle Amministrative che hanno portato all’elezione di Andreana Patti a sindaca di Marsala, interviene Eleonora Lo Curto, ex parlamentare regionale e responsabile provinciale della Lega, che in questa tornata elettorale ha sostenuto la candidatura di Giulia Adamo:
“Gentile Direttore desidero rassegnare alcune riflessioni maturate anche a seguito del disastroso dato elettorale. Il cd. spaccato perde malamente e a poco vale l’elezione di qualche consigliere comunale. Bisogna tuttavia fare autoanalisi e valutare con obiettività le ragioni di questa sconfitta. Perché è vero che la nuova sindaca vince con un risultato eccellente che merita rispetto, ma è vero che senza il contributo dei voti di liste e nostri ex consiglieri non avrebbe vinto. Il tema tuttavia non è solo questo quanto capire che la partita andava giocata sul territorio e non a Palermo o Roma dove i cosiddetti big locali si recavano in pellegrinaggio per attendere il permesso anche di pubblicare un semplice comunicato stampa.
Dopo mesi di estenuanti e inutili riunioni che dovevano consacrare Nicola Fici candidato a sindaco, si arriva alla famosa notte dalla quale ci si sveglia con il suo inatteso rifiuto. Perché? Me lo sono chiesta tante e tutte le volte mi sono data una sola risposta. Nicola non si è fidato dei suoi cosiddetti sostenitori. Troppe incertezze, troppe indecisioni, troppe le liti interne ad alcuni partiti che decidono troppo tardi di uscire dalla giunta Grillo e dopo aver ventilato proprie candidature. Troppe le riunioni alle quali ad alcuni era concesso di accedere e ad altri veniva vietato. Troppe le riunioni tra Palermo, Roma e Marsala dove i nomi in ballo erano più d’uno senza che tuttavia si trovasse il modo di fare sintesi. Come se i voti alla fine dovessero arrivare da Palermo o da Roma. Come se ogni partito fosse in grado di trascinare al consenso cittadini ignorati per mesi se non proprio da anni. Come se si disponesse di un consenso non fluttuante ma sicuro, certo e per sempre.
Tutto questo che correttamente viene tradotto nella parola autoreferenzialitá é più di ogni altra ragione il vero motivo della sconfitta. Noi bravi a parlarci addosso e incapaci di guardare alla realtà. Molti pensando alle prossime regionali, molti papi stranieri a giocarsi la partita per il proprio domani politico, molti intenti a stabilire rapporti di forza dentro il proprio partito, qualcuno a guardarsi la partita a distanza trincerandosi dietro candidature di soggetti forti di uno storico e personale consenso a cui sono sempre stati estranei, ma che comunque puó sempre essere esibito ai propri capi partito nei salotti della politica che conta, molti candidati a giocare una partita personale votando Grillo e Patti. Io stessa che ho sempre fatto liste molto competitive ho registrato assenze importanti di candidati che hanno scelto un campo diverso, alcuni con successo altri seppur con molti voti esclusi dal Consiglio Comunale. Ma nessuna campagna elettorale è stata per me tanto faticosa e difficile. Troppi veleni interni e troppi immotivati attacchi subiti.
Grillo vince pur perdendo ma assapora l’amaro gusto della mancata rielezione perché deve unicamente a se stesso il peso delle scelte che hanno portato il centrodestra a dividersi e ad opporsi alla sua candidatura. Concludo ringraziando Giulia Adamo la cui energia e straordinaria passione per Marsala sono un valore ed un patrimonio di inestimabile valore. Rivolgo a Andreana Patti auguri sinceri perché il suo mandato possa concretizzare le speranze dei cittadini in certezza di buon governo. Ringrazio tutte le candidate e i candidati che hanno scelto di correre con il simbolo della Lega e a cui si deve il risultato che ha permesso all’avvocato Duilio Piccione di essere eletto, volto nuovo della politica e stimato professionista. La nostra è stata una battaglia davvero difficile, ma se siamo riusciti nell’impresa con un simbolo davvero odiato e con un risultato pressoché analogo a quello di partiti ben più radicati come FI e FDI lo si deve proprio ai nostri candidati, persone splendide che hanno fatto la differenza”.