Scuola, nuovi tagli al personale ATA in provincia di Trapani: persi 8 posti

redazione

Scuola, nuovi tagli al personale ATA in provincia di Trapani: persi 8 posti

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sabato 23 Maggio 2026 - 06:00

Nuova riduzione di organico per la scuola pubblica in provincia di Trapani. Dall’informativa trasmessa oggi dall’Ufficio Scolastico Provinciale relativa all’organico di diritto del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027 emerge infatti un saldo negativo di otto unità, una situazione che suscita forte preoccupazione da parte della FLC CGIL Trapani.

Organico in calo: 11 collaboratori scolastici in meno

Nel dettaglio, il nuovo assetto prevede la perdita di 11 posti di collaboratore scolastico, compensata soltanto in parte dall’incremento di tre unità di assistente amministrativo. Il risultato finale è dunque una riduzione complessiva di otto posti che interesserà soprattutto gli istituti secondari di secondo grado della provincia, realtà scolastiche spesso caratterizzate da strutture ampie e complesse e da carichi di lavoro già particolarmente gravosi.

Nessun soprannumerario, ma meno opportunità di lavoro

L’Ufficio Scolastico Provinciale ha precisato che non si registreranno situazioni di soprannumerarietà o di personale costretto a lasciare il proprio posto di lavoro, poiché i tagli saranno assorbiti attraverso il turn-over legato ai pensionamenti. Una precisazione che, tuttavia, non attenua le preoccupazioni del sindacato. «Il fatto che non ci siano docce fredde per il personale di ruolo non rende questa notizia meno grave – dichiara Francesco Licata, responsabile del personale ATA della FLC CGIL Trapani –. Cancellare i posti dei lavoratori che vanno in pensione significa bloccare le assunzioni, ridurre la stabilità occupazionale e, soprattutto, impoverire i servizi. Meno collaboratori scolastici significa meno vigilanza, meno supporto agli studenti e oggettive difficoltà nel garantire la sicurezza e l’igiene dei plessi».

La protesta della FLC CGIL: “A rischio servizi e diritto allo studio”

Secondo la FLC CGIL, il provvedimento si inserisce in una più ampia politica di riduzione delle risorse destinate alla scuola pubblica. Per il sindacato, infatti, il nuovo taglio all’organico ATA rappresenta l’ennesimo intervento che rischia di compromettere il funzionamento quotidiano degli istituti scolastici e la qualità dei servizi offerti agli studenti. La federazione provinciale esprime quindi forte preoccupazione per le conseguenze che si potrebbero registrare già dal prossimo settembre e annuncia la volontà di proseguire la mobilitazione in tutte le sedi istituzionali e sindacali per difendere il lavoro del personale ATA e il ruolo della scuola pubblica, considerata un presidio fondamentale per il territorio e per il diritto allo studio.

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