Marsala, Gibellina e Campobello di Mazara al voto: quali saranno i prossimi sindaci?

redazione

Marsala, Gibellina e Campobello di Mazara al voto: quali saranno i prossimi sindaci?

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venerdì 22 Maggio 2026 - 07:03

La provincia di Trapani si prepara a vivere un nuovo passaggio democratico che promette di incidere profondamente sugli assetti politici del territorio. Domenica 24 e lunedì 25 maggio saranno tre i comuni chiamati al voto: Marsala, Campobello di Mazara e Gibellina. Tre realtà molto diverse tra loro, unite però da una campagna elettorale intensa, fatta di ritorni eccellenti, nuove candidature civiche e alleanze trasversali. Le urne resteranno aperte domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Nei comuni superiori ai 15 mila abitanti si voterà con sistema proporzionale e possibile doppio turno; nei centri più piccoli, invece, varrà il sistema maggioritario a turno unico. L’eventuale ballottaggio è già fissato per il 7 e 8 giugno.

Il voto a Marsala

È senza dubbio Marsala il centro politico più osservato della tornata elettorale trapanese. La città lilibetana, quinto comune della Sicilia per popolazione, conta 68.320 elettori chiamati alle urne e voterà con il sistema proporzionale, dunque con eventuale ballottaggio se nessun candidato supererà il 40% dei voti validi al primo turno. Sono quattro i candidati alla carica di sindaco: Giulia Adamo, sostenuta da 6 liste di area centrodestra; Massimo Grillo, sindaco uscente, appoggiato da 4 liste civiche e moderate; Andreana Patti, candidata del centrosinistra e del cosiddetto “campo largo”, sostenuta da 7 liste; Leonardo Curatolo, imprenditore indipendente con una lista civica. In totale sono 18 le liste presentate e oltre 430 i candidati al Consiglio comunale, numeri che testimoniano una competizione ampia e frammentata. A tenere banco è soprattutto il ritorno sulla scena di Giulia Adamo, figura storica della politica marsalese e oggi presidente del Libero Consorzio di Trapani. Di fronte, il sindaco uscente Grillo tenta la riconferma puntando sulla continuità amministrativa, mentre Andreana Patti prova a costruire un’alternativa progressista. Curatolo rappresenta invece la scommessa civica fuori dagli schemi tradizionali.

Il voto a Campobello

A Campobello di Mazara la corsa alla fascia tricolore appare più lineare ma non meno combattuta. Gli aventi diritto al voto sono circa 8.450. Il comune, essendo sotto i 15 mila abitanti, voterà con sistema maggioritario a turno unico: sarà eletto sindaco il candidato che otterrà anche un solo voto in più degli avversari, senza possibilità di ballottaggio. I candidati in campo sono tre: Piero Di Stefano; Gioacchina Catanzaro; Daniele Mangiaracina. Ciascun aspirante sindaco è sostenuto da una sola lista civica, secondo il modello tipico dei piccoli comuni siciliani. La campagna elettorale si sta giocando soprattutto sui temi della gestione amministrativa quotidiana, del rilancio economico e della capacità di restituire stabilità politica a un territorio che negli ultimi anni ha vissuto una forte esposizione mediatica legata alla latitanza e alla cattura di Matteo Messina Denaro.

Il voto a Gibellina

Anche Gibellina torna al voto in un anno simbolicamente importante: la città è infatti Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, riconoscimento che ha riportato il piccolo centro belicino al centro dell’attenzione nazionale. Gli elettori sono 3.071 e anche qui si voterà con sistema maggioritario a turno unico, senza ballottaggio. Sono quattro i candidati sindaco: Salvatore Sutera, sindaco uscente, Gianluca Navarra, Daniela Pirrello, Giuseppe Fazzino. Ogni candidato è sostenuto da una singola lista civica. La candidatura più osservata resta quella di Sutera, che punta alla continuità amministrativa facendo leva sul prestigio culturale conquistato dalla città. Di contro, gli sfidanti propongono un cambio di passo amministrativo, cercando di intercettare il desiderio di rinnovamento di una comunità piccola ma strategicamente centrale nel panorama culturale siciliano. L’unico comune della provincia di Trapani dove potrebbe rendersi necessario il secondo turno è Marsala, unico centro sopra i 15 mila abitanti interessato da questa tornata elettorale. In caso di mancato raggiungimento della soglia prevista, i due candidati più votati torneranno alle urne domenica 7 e lunedì 8 giugno. A Campobello di Mazara e Gibellina, invece, il risultato sarà definitivo già al termine dello scrutinio del primo turno. 

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