Un immobile confiscato alla criminalità organizzata cambia adesso volto e funzione, diventando presidio sociale per la città. Il Comune di Mazara del Vallo ha ottenuto un finanziamento di 750mila euro dalla Regione Siciliana per la ristrutturazione di un edificio sito in via Cambogia che adesso sarà destinato a centro diurno per anziani e persone con limitata autonomia. Intervento, questo, che va oltre la semplice riqualificazione edilizia, ma che rappresenta insieme trasformazione simbolica e concreta, restituendo alla collettività un bene sottratto alla mafia. “Trasformeremo un immobile che prima era in mano alla criminalità in una struttura con funzione pubblica e solidaristica – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Rino Giacalone – migliorando la qualità della vita delle persone fragili e delle loro famiglie”.
Il progetto e l’edificio
L’edificio si trova ai civici 5, 7 e 9 di via Cambogia, era stato confiscato e successivamente trasferito al patrimonio comunale per finalità istituzionali. Dunque il bene, un tempo espressione di ricchezza illecita, diventa oggi uno strumento di welfare territoriale. L’intervento finanziato rientra infatti nelle politiche regionali rivolte ai servizi socioassistenziali e punta a creare uno spazio dedicato ad anziani, persone con ridotta autonomia e famiglie che necessitano di supporto quotidiano. Il progetto integrale prevede la completa rifunzionalizzazione dell’edificio, con interventi che riguardano sia la struttura sia gli impianti. Nel dettaglio, il quadro economico allegato al progetto evidenzia 315mila euro per la ristrutturazione edilizia, 86mila euro per l’adeguamento strutturale ed oltre 155mila euro complessivi destinati ad impianti tecnologici. All’interno dell’immobile saranno realizzati spazi funzionali alle attività quotidiane del centro come aree di accoglienza e socializzazione, ambienti per attività assistenziali, uffici e servizi per il personale e una cucina attrezzata per la preparazione dei pasti. Proprio la dotazione della cucina rappresenta uno degli elementi qualificanti del progetto, sarà infatti dotata di attrezzature professionali come abbattitori, armadi frigoriferi e sistemi di cottura industriale.
Obiettivi
L’obiettivo dichiarato dell’intervento è duplice: da un lato garantire assistenza e supporto alle persone fragili, dall’altro alleggerire il carico sulle famiglie. Il centro diurno sarà infatti un luogo in cui gli utenti potranno trascorrere parte della giornata in un ambiente protetto, partecipare ad attività sociali e ricreative e ricevere servizi socioassistenziali. Dal punto di vista tecnico-amministrativo, il progetto è già in una fase avanzata, è già stato approvato con determinazione dirigenziale nel 2025 ed ha già ottenuto il finanziamento regionale con decreto n. 1549/2026. Infine ha anche ricevto parere igienico-sanitario favorevole dall’Asp di Trapani. A guidare l’iter è il responsabile unico del procedimento, l’architetto Francesco Pernice, mentre progettazione e direzione lavori sono affidate all’architetto Silvia Giarratano, con il supporto dell’ingegnere Tommaso Bucaria per la parte strutturale e impiantistica. Al di là degli aspetti tecnici, resta il significato più profondo dell’operazione. Non si tratta solo di recuperare un edificio, ma di ribaltarne completamente la funzione: da bene sottratto alla collettività a strumento al servizio dei più deboli.