Anche a Marsala scatta l’ordinanza antincendio 2026: ecco cosa prevede

redazione

Anche a Marsala scatta l’ordinanza antincendio 2026: ecco cosa prevede

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martedì 12 Maggio 2026 - 07:00

Il Comune di Marsala corre ai ripari in vista della stagione estiva e firma l’ordinanza antincendio 2026. Il sindaco Massimo Grillo ha emanato il provvedimento che introduce misure straordinarie di prevenzione contro gli incendi boschivi e d’interfaccia, imponendo ai proprietari di terreni e aree verdi specifici obblighi di pulizia e manutenzione. L’ordinanza, valida dal 15 maggio al 31 ottobre 2026, punta a ridurre il rischio di roghi durante i mesi più caldi, periodo in cui il territorio marsalese risulta particolarmente vulnerabile a causa delle alte temperature, della vegetazione secca e delle condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo di incendi.

Gli obblighi previsti

Il provvedimento obbliga proprietari, affittuari e conduttori di terreni incolti o in cattivo stato di manutenzione a effettuare interventi di decespugliamento e rimozione di sterpaglie, rovi, fieno, rami secchi e qualsiasi materiale che possa favorire l’innesco o la propagazione delle fiamme. L’obbligo riguarda anche aree vicine a strade, linee elettriche, impianti energetici e zone abitate. Particolare attenzione viene riservata ai terreni agricoli: i proprietari di colture cerealicole e foraggere dovranno realizzare fasce arate larghe almeno tre metri lungo il perimetro dei fondi superiori ai 10 ettari, così da limitare eventuali propagazioni del fuoco. Nelle aree urbane periferiche sarà inoltre necessario creare fasce protettive prive di vegetazione secca larghe almeno cinque metri.

I divieti

L’ordinanza vieta dal 15 maggio al 31 ottobre l’accensione di fuochi vicino a terreni agricoli, aree boscate, cespugliate, strade e impianti a rischio. Stop anche all’utilizzo di apparecchi che possano produrre scintille o fiamme libere. I concessionari di serbatoi GPL e gasolio dovranno mantenere pulita e sgombra la zona circostante agli impianti per almeno dieci metri. Prevista però una finestra temporale per l’abbruciamento controllato dei residui vegetali: sarà consentito dal 15 maggio al 10 luglio e dal 1° ottobre al 31 ottobre, previa comunicazione al Distaccamento Forestale competente e rispettando rigide prescrizioni di sicurezza. I fuochi potranno essere accesi soltanto nelle prime ore del mattino, dalle 5 alle 9, in piccoli cumuli e lontano da vegetazione, abitazioni e infrastrutture. Vietata ogni combustione durante giornate ventose o particolarmente calde, soprattutto in presenza di scirocco.

Pulizia e sanzioni per i trasgressori

L’amministrazione comunale sottolinea inoltre che i terreni dovranno essere mantenuti puliti per tutta la durata della stagione antincendio, evitando accumuli di residui vegetali che potrebbero diventare fonte di pericolo anche in caso di forti piogge e criticità idrogeologiche, specialmente nelle aree attraversate dai fiumi Sossio e Birgi. Pesanti le sanzioni previste per chi non rispetterà l’ordinanza. Oltre alle responsabilità civili e penali in caso di incendi, sono previste multe amministrative, con importi che possono arrivare fino a 694 euro per mancata pulizia delle aree prospicienti le strade pubbliche. Rimangono inoltre applicabili le norme del Codice Penale e della legislazione nazionale e regionale in materia di incendi boschivi. Il Comune invita infine i cittadini a collaborare segnalando tempestivamente eventuali incendi ai numeri di emergenza, tra cui il 112, i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale e la Protezione Civile.

L’ordinanza:

ord_00044_08-05-2026

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