Monte Bonifato, Quinci rassicura: “La Riserva va difesa e rilanciata, pronti a investire”

redazione

Monte Bonifato, Quinci rassicura: “La Riserva va difesa e rilanciata, pronti a investire”

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venerdì 08 Maggio 2026 - 06:00

La Riserva di Monte Bonifato ad Alcamo, torna al centro dell’agenda del Libero Consorzio Comunale di Trapani, con un approccio improntato alla collaborazione e alla partecipazione del territorio. Il presidente dell’ex Provincia Salvatore Quinci ha incontrato una delegazione delle associazioni impegnate da anni nella tutela dell’area protetta, con particolare riferimento alle attività di sicurezza e prevenzione incendi. Nel corso dell’incontro sono state consegnate quasi mille firme relative alla gestione della Riserva e alla vicenda dell’immobile della Funtanazza. Non le considero un elemento di critica ma una sollecitazione che intendiamo accogliere senza esitazioni”, ha dichiarato Quinci, ribadendo la volontà di costruire un percorso condiviso. “L’obiettivo è comune così come gli ideali che lo sostengono: la Riserva non va soltanto tutelata, ma valorizzata. Siamo pronti ad investire”.

La vicenda Funtanazza e il percorso amministrativo

Sul fronte della Funtanazza, il presidente ha confermato la prosecuzione dell’iter amministrativo già avviato. Il percorso che si sta concludendo, con l’aggiudicazione definitiva all’unico operatore economico che ha risposto alla manifestazione d’interesse del 2024, sarà portato a termine con la prossima firma del contratto”, ha spiegato Quinci. L’immobile sarà destinato ad attività turistico-ricettive e di ristorazione, nel rispetto della continuità amministrativa dell’Ente. “Gli atti avranno seguito secondo norme e procedure, nell’ambito delle responsabilità del Libero Consorzio”, ha aggiunto il presidente, sottolineando come il processo rientri nella naturale evoluzione della gestione avviata in fase commissariale.

Una visione ampia per il futuro della Riserva

Quinci ha però chiarito che il futuro di Monte Bonifato non può essere ridotto al solo “caso Funtanazza”.La disponibilità ad accogliere idee e progettualità da parte delle associazioni e del territorio è piena e consapevole”, ha affermato, aprendo anche a forme di co-progettazione e accordi convenzionali per iniziative compatibili con la tutela ambientale. Il presidente ha annunciato inoltre un sopralluogo tecnico nella Riserva insieme alle associazioni, per rafforzare il dialogo operativo sul campo. “Il Libero Consorzio non intende ostacolare la collaborazione dei gruppi organizzati e dei cittadini che hanno a cuore la Riserva”, ha ribadito. “C’è tanto da fare per difenderla e rilanciarla, ma anche la possibilità di armonizzare le attività nel rispetto di un sistema eco-compatibile”, ha concluso Quinci, confermando la volontà di costruire una rete istituzionale e sociale stabile attorno alla valorizzazione dell’area protetta.

La posizione dei cittadini

“Siamo lieti che l’incontro sia finalmente arrivato, ma gravemente preoccupati per lo scenario di mercificazione dei beni comuni. Continuiamo ad affermare che la società civile e la comunità che da anni si prende cura della montagna è stata volutamente esclusa dalla procedura”. Il gruppo ha annunciato di continuare la propria battaglia per far riconoscere il Monte Bonifato come Bene Comune, proteggendo e rigenerando la montagna. Da un lato, proseguiranno il lavoro di base già avviato, inclusa la guardiania antincendio che è già iniziata con la formazione per nuovi volontari. Dall’altro, cercheranno collaborazione con le istituzioni a tutela del bene comune, della montagna e della sua comunità.

Proposta e appello

Il gruppo accoglie l’invito del Presidente Quinci di sottoporre delle condizioni da inserire nell’eventuale contratto qualora la Funtanazza dovesse veramente essere privatizzata per scopi turistici. Con particolare attenzione a evitare che soggetti privati possano lucrare sui cittadini vulnerabili disposti a pagare per stare al fresco durante le ondate di caldo. Chiederemo altresì che il bene venga messo a disposizione gratuita per ospitare i volontari durante la stagione di guardiania antincendio. “Ci appelliamo a tutti gli esponenti politici locali, provinciali e regionali a prendere pubblicamente una posizione chiara, prima che si consumi un’ennesima privatizzazione a favore dei roghi che devastano i nostri territori”. 

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