Si è svolto nel segno del fair play il confronto tra i quattro candidati a sindaco di Marsala, organizzato dal presidente dell’Opera di Religione “Monsignor Gioacchino Di Leo”. A introdurre i lavori è stato il presidente Francesco Fiorino, che ha illustrato le regole del dibattito ai partecipanti, invitando a distinguere tra “chi vive di politica e chi vive per la politica”. Fiorino ha poi presentato il documento con le 12 proposte formulate “per una nuova Marsala” sul fronte delle politiche sociali. (qui il link con il testo completo).
Per far fronte alle crescenti diseguaglianze presenti sul territorio, l’Opera “G. Di Leo” chiede una profonda verifica dei progetti avviati, oltre che nuovi e più adeguati locali per la “mensa fraterna”. Si suggerisce inoltre l’istituzione di “equipe di pronto intervento socio-sanitario nei quartieri periferici e l’organizzazione di una “Settimana Sociale” da dedicare annualmente ad una problematica sociale diversa. Per quanto riguarda il patrimonio comunale si propone un monitoraggio completo dei beni confiscati alla mafia, affinchè ci sia un loro più proficuo utilizzo sociale. Al contempo, si chiede che gli immobili residenziali del patrimonio comunale siano riconvertiti in dimore per famiglie e soggetti con disagio socioeconomico. Sul fronte della cultura della legalità, l’Opera Di Leo chiede un maggiore sostegno alla rassegna estiva “Ricordando Paolo Borsellino” e al Centro educativo “Giusti di Sicilia”, nonchè l’istituzione di un Festival Musicale dei Popoli del Mediterraneo e della rassegna “Più libri, più liberi”, da tenersi ogni mese presso la Biblioteca Comunale. Per quanto riguarda l’ambiente, si chiede il costante monitoraggio del territorio attraverso sistemi di video-sorveglianza nei punti nevralgici della città, una maggiore cura del verde pubblico e una razionalizzazione dei consumi energetici pubblici. Infine, sul fronte della cittadinanza attiva, si propone di intensificare la partecipazione dei cittadini verso le scelte comunali attraverso iniziative mirate a verificare lo stato di attuazione del programma.
A seguire, gli interventi dei quattro candidati alla carica di sindaco, in rigoroso ordine alfabetico.
Ha iniziato Giulia Adamo, che si è detta d’accordo sulla necessità di monitorare in maniera più efficace l’erogazione dei servizi sociali alla cittadinanza, sottolineando la necessità che il sindaco si presenti con una squadra assessoriale competenze e qualificata. Poi l’affondo sui quartieri popolari, paragonati alle favelas brasiliane: “Abbiamo constatato una condizione di profondo degrado che mi addolora profondamente”, ha affermato l’ex presidente della Provincia di Trapani.
Leonardo Curatolo ha evidenziato che la presenza delle problematiche evidenziate dall’Opera “G. Di Leo” rappresentano il fallimento della politica, invitando i candidati a dare il buon esempio alla cittadinanza e a non perdere di vista chi soffre.
Il sindaco Massimo Grillo si è soffermato sull’attività della sua amministrazione comunale (“abbiamo realizzato interventi strutturali riorganizzando gli uffici e assumendo nuovi assistenti sociali”), riconoscendo la necessità di una nuova sede per la mensa fraterna e di un maggiore utilizzo dei beni confiscati alla mafia.
Infine, Andreana Patti ha ribadito come la presa di coscienza delle diseguaglianze presenti in città abbia spinto la sua coalizione a ripartire dal celebre motto di don Milani (“I care”) con l’impegno a prendersi cura della comunità marsalese. Tra i punti toccati, un mirato utilizzo delle opportunità di progettazione sociale e culturale legate al Distretto Socio Sanitario, strumento attuativo delle politiche sociali in città destinatario di milioni di euro per la progettazione, ma attualmente non considerato all’avanguardia dalla Patti, che ha parlato anche di un investimento sull’accessibilità a beneficio dei disabili e di una diversa collocazione per il “Dopo di noi”. Infine, sottolineando l’aumento dei casi di accesso al Serd (+25% tra il 2024 e il 2025) ha annunciato la volontà di programmare una massiccia campagna di sensibilizzazione contro le dipendenze.
Al termine dei loro interventi i quattro candidati hanno sottoscritto, come di consueto, le proposte programmatiche presentate dall’Opera di Religione “Mons G. Di Leo”, su cui saranno chiamati a rispondere nel corso del loro mandato amministrativo.