Incidente stradale a Marsala, la ricostruzione di un nostro lettore

redazione

Incidente stradale a Marsala, la ricostruzione di un nostro lettore

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domenica 03 Maggio 2026 - 07:16

“Quando il destino per 50 metri e per pochi secondi decide che non è la mia ora.Di ritorno a casa dallo spettacolo serale di Alessio Piazza al teatro Impero, marcio a circa 30 kmh in direzione contrada Addolorata ed ascolto radio Sportiva che parlano della morte di Alex Zanardi, vittima di due gravi incidenti.

All’improvviso di fronte a me, quasi di fronte la scuola dell’infanzia Francesco Struppa, a meno di 100 metri da me, vedo delle luci spostarsi dal mio lato e dopo aver “volato”, scendere da un muretto e penso di avere le traveggole. Subito dopo vedo del fumo e/o calcinacci e lampeggiare “le 4 frecce” di due auto che marciavano entrambe verso Marsala, in direzione opposta alla mia, una Audi bianca e l’altra, una fiat 500 scura, capovolta dalla quale, dal lato passeggero esce in maniera autonoma una ragazza, sola nell’abitacolo, fortunatamente senza nessun danno fisico evidente ma in forte stato di stress per crisi di nervi per aver distrutto la sua auto di circa 8-9 anni. Fortunatamente ha solo distrutto la sua auto, sparso detriti per la strada, abbattuto alcuni listelli metallici dell’inferriata di un’abitazione, sgretolato due pezzi di tufo/roccia dalla banchina e danneggiato lato passeggero posteriore sinistro della carrozzeria dell’Audi, rimanendo fortunatamente incolume l’intera famiglia all’interno, composta da marito, moglie, ragazzo di 10 anni e bimba di 4 mesi che era dal lato della botta ma allacciato sul passeggino del neonato.

Telefonate al numero unico delle emergenze 112 che raccolgono la richiesta di invio ambulanza che arriva dopo una decina di minuti ed in seguito due gazzelle dei carabinieri per rilevare l’incidente. La ragazza nonostante venga rincuorata dal padre (arrivato prontamente dopo la telefonata della figlia) perché ci sono stati solamente danni ai mezzi e non alle persone, continuava con la crisi di nervi perché non sapeva come fosse successo questo guaio è inveendo contro l’automobile e con il padre che continuava a dirle nuovamente che l’importante era il non essersi fatto male nessuno. Da estraneo ai fatti (ma miracolato per pochissimi secondi) mi sono avvicinato e le ho detto che anche io in passato ho subito un incidente e l’importante è che non si sia fatto male fisicamente nessuno e che sarebbe stato grave se avesse subito danni il bimbo di 4 mesi presente nell’altra auto. Sentendo queste parole si è un po’ calmata ed è andata a constatare le condizioni del neonato.

Poco dopo arrivano due mezzi dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’auto capottata e poi il carro attrezzi per il trasbordo dell’auto distrutta.

Complimenti alla famiglia dell’Audi che avevano i due figli sul sedile posteriore ed in sicurezza, ogni giorno vedo trasgressioni indescrivibili con bimbi sulle ginocchia di chi guida o in piedi lato passeggero o con cagnolini che viaggiano con il corpo sporgente dallo sportello. Per oggi è finita bene anche a me, la 500 per pochi secondi avrebbe potuto schiacciarmi dentro l’abitacolo”.

Sergio Oliva

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