Erice e Trapani si preparano per l’estate tra spiagge pulite e divieti

Claudia Marchetti

Erice e Trapani si preparano per l’estate tra spiagge pulite e divieti

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giovedì 30 Aprile 2026 - 23:00

La stagione estiva muove i primi passi lungo il litorale di Erice, dove da giorni sono in corso gli interventi di sistemazione dell’arenile in vista dell’arrivo dei bagnanti. Prima ancora, è stata Valderice ad iniziare con la pulizia dell’arenile. Mezzi e personale comunale sono impegnati nel livellamento della sabbia, operazione che segue la rimozione dei paletti frangivento installati nei mesi invernali per contrastare l’erosione costiera. A fare il punto è la sindaca Daniela Toscano, che rivendica l’utilità delle strutture temporanee utilizzate durante la stagione più esposta alle mareggiate. Secondo la prima cittadina, i paletti hanno svolto una funzione decisiva nella tutela della spiaggia, contribuendo al contenimento dell’erosione e consentendo oggi di avviare una nuova fase operativa.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è restituire ai residenti e ai visitatori un litorale più ordinato, uniforme e facilmente fruibile già dalle prime settimane di utilizzo. Un segnale concreto di attenzione verso una costa che rappresenta una delle principali risorse del territorio, soprattutto in chiave turistica. Ma accanto ai lavori di riassetto e decoro, resta immutato un tema che da anni accompagna l’apertura della stagione balneare: quello delle aree interdette alla balneazione. Per quanto riguarda Erice, la mappa del 2026 non presenta sostanziali novità. I tratti non balneabili restano due. Il primo è quello del pennello 35 di San Cusumano, di fronte al quartiere Cappuccinelli, area da tempo al centro di annunciati interventi di riqualificazione urbana e di opere previste sulla rete fognaria. Nonostante i programmi illustrati negli ultimi mesi, anche quest’anno il divieto rimane in vigore. Il secondo punto critico è il tratto adiacente a via Giunone, nel Golfetto di Pizzolungo, altro segmento di costa che continua a figurare tra quelli esclusi dalla fruizione balneare. Due divieti ormai consolidati, che confermano una situazione sostanzialmente cristallizzata.

Se a Erice il quadro resta invariato, a Trapani la situazione non è diversa. Anche qui la stagione si apre con tre aree interdette. Restano fuori dalla balneazione le Saline di Trapani e Paceco, seppure con una lieve riduzione dell’estensione rispetto al passato. Si conferma poi il lungo tratto del porto cittadino, quasi cinque chilometri dove il bagno è vietato in modo permanente per ragioni di sicurezza legate al traffico navale e alla presenza delle infrastrutture portuali. A questi si aggiunge la zona prospiciente l’isola ecologica di via Tunisi, circa duecento metri di costa che rimangono non balneabili. Negli altri casi, le cause sono riconducibili ai consueti fattori ambientali: qualità delle acque, scarichi, immissioni di torrenti o canali. E così, mentre Erice spiana la sabbia e si prepara ad accogliere l’estate, il mare continua a restituire due immagini opposte del territorio: da una parte la bellezza delle spiagge pronte a popolarsi, dall’altra i limiti mai del tutto superati di una costa che attende ancora soluzioni definitive.

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