Castellammare: il Consiglio comunale chiede alla Diocesi il titolo di “Civitas Mariae”:

redazione

Castellammare: il Consiglio comunale chiede alla Diocesi il titolo di “Civitas Mariae”:

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venerdì 17 Aprile 2026 - 10:21

Il Consiglio comunale di Castellammare del Golfo, tramite un atto di indirizzo, ha chiesto al sindaco Giuseppe Fausto l’impegno ad avviare l’iter con la curia della Diocesi di Trapani per ottenere il riconoscimento del titolo di “Civitas Mariae” alla città. Si tratta di riconoscere lo strettissimo legame della città con il culto della Madonna e quindi la marcata caratterizzazione mariana del patrimonio storico, artistico e culturale. Il legame della città con Maria Santissima, infatti, è presente non solo in ogni aspetto religioso, ma anche nell’identità culturale, con un patrimonio storico-artistico fortemente connotato: basti guardare alle chiese cittadine, comprese quelle delle frazioni, dove la figura della Madonna è sempre presente.

Sono, infatti, poco più di un centinaio i comuni italiani che possono fregiarsi del titolo. Il consiglio comunale presieduto da Giuseppe Ancona, all’unanimità dei 12 presenti, ha approvato l’atto di indirizzo, presentato dai consiglieri Epifanio Bonventre, Angela Bongiorno, Salvo Saccheri, Giuseppa Corbo e Antonio Como. L’iniziativa è stata proposta da un gruppo spontaneo di cittadini che nei mesi scorsi si erano già fatti promotori della petizione popolareper il ripristino dell’uso dei ceri nella processione patronale del 21 agosto. Il gruppo ha presentato un esteso e dettagliato dossier che attesta la forte e radicata caratterizzazione mariana di Castellammare del Golfo. È profondo, infatti, il legame della città con la Madonna, venerata con diversi titoli, in primo luogo quello di Madonna del Soccorso, patrona principalissima della città, che ha contribuito a definire l’identità spirituale e culturale della comunità, caratterizzata da una devozione mariana che continua a manifestarsi attraverso tradizioni, celebrazioni, immagini, canti e una partecipazione popolare ampia e sentita.

Un elemento identitario suggellato dal conferimento dell’appellativo di “Civitas Mariae”, che costituirebbe anche un’opportunità di valorizzazione storico-culturale e turistica del territorio, anche in considerazione del fatto che quest’anno ricorre il cinquecentesimo anno dalla fondazione della prima parrocchia cittadina, che fu la precedente chiesa Madre. «Ringrazio i cittadini proponenti ed il consiglio comunale per questo percorso che rafforza il senso di identità e appartenenza della nostra comunità -afferma il sindaco Giuseppe Fausto-. Il legame della città con il culto mariano fa parte della nostra storia e della nostra quotidianità, profondamente sentito anche dalle comunità di castellammaresi all’estero, in particolare nei Paesi oltreoceano, dove la devozione si è tramandata con forza nel tempo. Maria Santissima del Soccorso rappresenta un riferimento identitario fondamentale per la nostra città, e questa iniziativa è un segno importante di coesione nonché un’ulteriore possibilità di valorizzazione culturale e turistica».

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