Centro Dipendenze Custonaci, Ciminnisi: “Asp e Fratelli d’Italia si preoccupino di dare risposte alle famiglie”

redazione

Centro Dipendenze Custonaci, Ciminnisi: “Asp e Fratelli d’Italia si preoccupino di dare risposte alle famiglie”

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mercoledì 15 Aprile 2026 - 11:09

Continua il botta e risposta tra la deputata 5 Stelle Cristina Ciminnisi, l’Azienda sanitaria provinciale e i Fratelli d’Italia trapanesi in merito al Centro per le Dipendenze aperto a Custonaci. “Comprendo che la commissaria dell’ASP Sabrina Pulvirenti sia in lizza per la poltrona più alta e ambita della Sanità regionale, al posto dell’indagato Salvatore Iacolino, e che dunque rappresenti una figura gradita a Fratelli d’Italia. Tuttavia, non si comprendono le ragioni per cui Maurizio Miceli si prodighi a difesa dell’ASP, che già di suo aveva prodotto una nota pubblica, su un’interrogazione peraltro rivolta non all’Asp ma al Governo regionale”. Lo afferma l’onorevole regionale replicando alle dichiarazioni del segretario di Fratelli d’Italia, Maurizio Miceli, e ad un comunicato stampa della stessa ASP, sulla interrogazione relativa al Centro di Pronta Accoglienza per le dipendenze di Custonaci.

“Non abbiamo mai sostenuto – dice Ciminnisi – che il CPA sia un pronto soccorso, ma non mi sorprende: l’interrogazione non è ancora pubblica e quindi è evidente che, per la frenesia di replicare, né l’Asp né Miceli hanno aspettato di poterla leggere. Sarà l’Assessorato alla Salute a dover rispondere in Parlamento, di certo non l’amministrazione sanitaria a mezzo stampa o, ancor peggio, un esponente di partito non coinvolto nell’atto ispettivo”.L’ASP poi, nella sua nota – continua la deputata –, pone l’accento sulla volontarietà dell’accesso al CPA da parte degli utenti,elemento noto e mai messo in discussione. Rimane però il problema della reale capacità del servizio di rispondere ai bisogni. È evidente che un Centro di Pronta Accoglienza deve essere, per sua natura, “pronto”. Perché, quando si parla di dipendenze, ogni posto letto inutilizzato rappresenta una mancata opportunità di cura. Ma è proprio il comunicato dell’ASP, pur nel tentativo di rassicurare sull’operatività della struttura, che conferma le criticità segnalate. L’azienda stessa dichiara infatti che sono in corso le procedure per l’assunzione del personale necessario. Ciò significa, implicitamente ma chiaramente, che ad oggi il centro, unico per tutta la provincia di Trapani, non dispone delle figure professionali indispensabili per funzionare a pieno regime”.

Rincara la polemica Ciminnisi: “Anziché affrettarsi a replicare alle mie dichiarazioni, l’ASP e fratelli d’Italia si preoccupino di dare risposte concrete alle famiglie e alle persone che attendono servizi realmente funzionanti. L’avvocato Miceli eserciti le sue funzioni di difensore d’ufficio in nome dei diritti dei cittadini, invece che del suo zoppicante Governo ‘amico’, e delle sue altrettanto zoppicanti articolazioni periferiche, per le quali balza agli occhi solo l’interesse regionale per la distribuzione di incarichi e poltrone”.

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