Spari in una piazza di Marsala, colpito un operatore ecologico. Ecco cosa sappiamo della dinamica

redazione

Spari in una piazza di Marsala, colpito un operatore ecologico. Ecco cosa sappiamo della dinamica

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domenica 12 Aprile 2026 - 13:58

Proseguono senza sosta le indagini a Marsala sul grave episodio avvenuto nei giorni scorsi in via Istria, del quale la nostra testata aveva dato tempestivamente notizia. Un operatore ecologico dipendente dalla Formula Ambiente che si occupa del ritiro della differenziata, era stato ferito ad un orecchio perché fatto bersaglio con un’arma da fuoco.

Durante le ore di lavoro il dipendente era stato raggiunto da un colpo sparato da una palazzina del popolare quartiere lilibetano

Si cominciano a sapere alcune notizie circa la dinamica dei fatti: l’uomo, dipendente della società Formula Ambiente, è stato colpito fortunatamente soltanto di striscio, mentre era impegnato nel tradizionale e regolare servizio di raccolta differenziata. Il proiettile ha raggiunto l’orecchio, ma fortunatamente senza provocare conseguenze più gravi.

Lo sparo da un palazzo della zona
Secondo le prime ricostruzioni non ancora confermate dagli investigatori, il colpo sarebbe stato esploso da una finestra o da un balcone di un edificio di colore giallo situato nella zona. Proprio su questo elemento si stanno concentrando gli accertamenti degli investigatori.

Le motivazioni su cui si sta indagando
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, puntano a chiarire se il bersaglio fosse realmente l’operatore ecologico oppure se si sia trattato di un gesto irresponsabile, da parte di una persona incosciente che avrebbe potuto avere conseguenze ben più tragiche.

A rendere noto l’accaduto, come abbiamo riportato nell’immediatezza dell’accaduto era stato il sindaco Massimo Grillo, che aveva parlato apertamente di un’aggressione ai danni di un operatore ecologico mentre svolgeva il proprio lavoro. Un episodio che ha scosso la comunità e acceso i riflettori sulla sicurezza dei lavoratori tanto che la Uil ha minacciato la proclamazione di uno stato di agitazione. Si attendono adesso ulteriori sviluppi per conoscere l’esatta dinamica e l’eventuale responsabile del gesto.

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