Barche a noleggio alle Egadi, l’allarme: “Irregolarità diffuse e concorrenza sleale”

redazione

Barche a noleggio alle Egadi, l’allarme: “Irregolarità diffuse e concorrenza sleale”

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venerdì 10 Aprile 2026 - 07:00

Si torna a parlare di una situazione che, da tempo, preoccupa numerosi operatori del settore e cittadini delle Isole Egadi: quella relativa ai controlli sulle attività di noleggio imbarcazioni e sulle escursioni guidate via mare. A sollevare nuovamente il caso è il gruppo Comunicazioni Egadi, che da anni denuncia presunte irregolarità e carenze nei controlli da parte delle autorità competenti, in particolare per quanto riguarda le verifiche sulle imbarcazioni impiegate nel settore del noleggio e che hanno presentato la Comunicazione di Inizio Attività (CIA).

Diverse irregolarità nel settore

Secondo quanto segnalato, diverse attività sembrerebbero operare senza il pieno rispetto di alcuni requisiti fondamentali previsti dalla normativa vigente. Tra questi vi sarebbe, ad esempio, l’obbligo di disporre di un posto barca per poter esercitare regolarmente un’attività commerciale di noleggio. Una prescrizione nota da anni ma che, secondo il gruppo, non avrebbe trovato adeguata applicazione, nonostante nelle isole siano presenti pontili e strutture di ormeggio già esistenti e potenzialmente utilizzabili.

Poche dotazioni di sicurezza

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda le dotazioni di sicurezza obbligatorie che, a partire da ottobre 2025, devono essere presenti a bordo di tutte le imbarcazioni e dei natanti impiegati per attività commerciali di noleggio. Il gruppo riferisce di aver inviato, nel corso degli anni, numerose segnalazioni formali alle autorità competenti: email alla Capitaneria di Porto di Trapani e alla Locamare delle Isole Egadi, oltre a raccomandate indirizzate alla Guardia di Finanza e ai Carabinieri. Nella vicenda sarebbero stati coinvolti anche l’Ispettorato del Lavoro e l’INPS, per eventuali verifiche legate a possibili situazioni di lavoro irregolare. Nonostante le ripetute segnalazioni, secondo quanto denunciato, non sarebbero finora arrivate risposte né si registrerebbero interventi concreti.

Fenomeni di abusuvismo dietro l’angolo

Il timore espresso dal gruppo è che questa situazione possa favorire fenomeni di abusivismo e lavoro nero, oltre a generare una forte concorrenza sleale nei confronti degli operatori che rispettano le regole. Una criticità che, oltre agli aspetti economici, potrebbe avere conseguenze anche sul fronte della sicurezza dei turisti che ogni anno scelgono le Egadi come meta. Per questo motivo, il gruppo chiede un approfondimento giornalistico che possa contribuire a fare chiarezza sulla vicenda e a verificare eventuali mancanze nei controlli o possibili irregolarità. ComunicazioniEgadi si dichiara disponibile a fornire documentazione, copie delle segnalazioni inviate alle autorità e ogni ulteriore elemento utile ad approfondire il caso. Con l’auspicio che venga riservata attenzione a un tema che riguarda legalità, sicurezza in mare e tutela del territorio, il gruppo confida nella pubblicazione della vicenda sulle testate giornalistiche e sui canali di informazione.

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